Generazione di Fenomeni - Terry Antonis, il Parma ha pescato un talento 'accudito' da Del Piero

Il club gialloblù ha messo le mani sulla stellina classe 1993 del Sydney, considerato in Australia un autentico predestinato.
TERRY ANTONIS | La Scheda
Club Sydney Fc (Parma dal 1/7)
Ruolo Centrocampista offensivo
Data di nascita
26 novembre 1993
Altezza/Peso 1,78 cm/68kg
Nazionalità Australia
A chi assomiglia Cahill, Bresciano

Nonostante l'altisonante e clamoroso arrivo di Alessandro Del Piero, quella che si preannunciava come un'annata promettente e ricca di soddisfazioni per tutto il Sydney si è in realtà rivelata un'amara delusione. Gli Sky Blues hanno concluso il campionato solo al settimo posto, mancando l'obiettivo minimo delle “finals” e vedendosi oscurati in secondo piano dalla stagione trionfante dei neonati rivali concittadini, i Western Sydney Wanderers.

Ma qualche nota positiva per la squadra dell'ex leggenda bianconera c'è, ed è rappresentata in primis dall'ascesa di qualche giovane del futuro brillante, su tutti il 19enne Terry Antonis, che nel difficile finale di stagione si è trasformato in un vero e proprio trascinatore dei suoi, insieme allo stesso Del Piero. E non ci sarebbe da sorprendersi se dietro al quadriennale appena firmato con il Parma dal talento australiano, destinato a diventare una tra le principali stelle del calcio del suo paese, ci fosse dietro la buona parola proprio di Alex.

BAMBINO PRODIGIO – Nonostante la giovane età , il nome di Antonis è noto da molto tempo ad addetti e fans del mondo del calcio in Australia. Il giovane centrocampista australiano di passaporto ma di origine greca, infatti, ha mostrato doti di eccezionale talento sin dalla tenera età di dieci anni, quando fu nominato vincitore di uno show televisivo locale sul calcio, vincendo un viaggio a Madrid per allenarsi una settimana insieme a David Beckham. Già all'epoca si sprecavano gli elogi per il giovane Antonis, con Frank Farina, attuale allenatore del Sydney (dove poi lo avrebbe ritrovato) e all'epoca tra i giudici dello show, che rimase incredulo di fronte alle sue straordinarie abilità tecniche, le quali gli valsero inoltre la firma di un contratto di sponsorizzazione con l'Adidas.

A fronte di questa notorietà e delle indiscusse qualità già ampiamente messe in luce, per Antonis l'ingresso nel mondo dei professionisti divenne poco più di una semplice formalità. Sempre quando aveva ancora dieci anni, il Marsiglia insistette notevolmente per portarlo in Francia, ma i genitori Anna e Peter declinarono l'offerta del club transalpino, dichiarando che avrebbero preferito aspettare qualche anno prima dell'inevitabile trasferimento in Europa.

Due stagioni dopo fu l'Inter a bussare alla porta, invitandolo ad alcune sessioni d'allenamento con il proprio settore giovanile, ma a prevalere nel rush finale per assicurarsi le prestazioni del bambino prodigio al tempo al Sydney Olympic fu l'Everton, che gli fece firmare un quinquennale a quattordici anni. Il trasferimento, però, sfumò per volere della federazione australiana (FFA), contraria a lasciar partire Antonis così giovane, che di conseguenza fu arruolato nell'academy dei migliori talenti del paese, l'AIS (Australian Institute of Sport), suo trampolino di lancio per il primo, vero contratto da professionista a livello di prima squadra con il Sydney FC.

UNA LUCE NEL BUIO – Antonis debuttò nell'A-League a soli sedici anni l'11 settembre 2010 nella sconfitta del Sydney per 2-1 contro il Wellington Phoenix, in una stagione nella quale collezionò cinque presenze in campionato. Nonostante la giovanissima età, sotto la guida del ct ceco Vítězslav Lavička (ora allenatore dello Sparta Praga) nell'annata successiva il talento classe '93 si affermò in fretta come titolare, disputando un totale di 19 partite, a causa di una stagione interrotta continuamente dagli impegni con le selezioni giovanili dell'Australia. Il premio per le sue scintillanti performance fu un provino con il Borussia Monchengladbach, che lo considerava tra i papabili successori di Roman Neudstadter, partente in direzione Schalke 04.

Ma già a 17 anni, Antonis era diventato una delle realtà più belle del Sydney, condizione che migliorò ulteriormente nella stagione appena conclusa, dove, sebbene passando attraverso periodi un po' grigi (causati anche dal continuo rendimento pessimo di molti calciatori intorno a lui), si è rivelato uno dei punti di forza degli Sky Blues, al punto da ottenere le prime convocazioni in nazionale oltre che diverse offerte straniere. E quando sembrava pronto a raggiungere i connazionali Tommy Oar, Michael Zullo e Adam Sarota all'Utrecht, in Eredivisie, è arrivata l'offerta del Parma a spostare il suo futuro in direzione Serie A.

DUTTILITA' E SPICCATE DOTI OFFENSIVE – L'ex bandiera della nazionale australiana Alex Tobin ha definito Antonis “uno dei più straordinari giovani che abbia mai visto, senza dubbio con un talento immenso”. E in effetti, le qualità principali di Antonis sono principalmente sul lato tecnico, oltre che atletico (tanto da essere stato premiato in alcune competizioni giovanili in Australia per i suoi successi nei 2000 metri).

Antonis sforna le sue giocate migliori con il destro, suo piede naturale, che gli permette di rendersi pericoloso sulla trequarti come assist-man o tiratore, in quanto la sua posizione preferita è quella di incursore offensivo dietro le punte. Ciononostante, in carriera il giovane neo acquisto del Parma è stato spesso impiegato come mezz'ala nel centrocampo a tre, soprattutto nelle stagioni scorse, mentre in quella appena conclusa ha ricoperto anche le posizioni di centrocampista centrale nel 4-4-2 e di esterno destro, visto che la corsa è uno dei suoi principali cavalli di battaglia.

Pertanto, nonostante le sue spiccate doti propense all'attacco, Antonis ha già ricoperto praticamente qualsiasi ruolo a centrocampo, a seconda delle esigenze e delle necessità del momento. Le sue qualità tecniche gli hanno permesso di brillare anche come impostatore di gioco e regista, spesso in una mediana a due, dove si è destreggiato con notevole successo nello smistare palloni per le correnti laterali o per i riferimenti offensivi. Inoltre, un'altra dote da prendere in considerazione è la sua intelligenza tattica: infatti, il talento 'aussie' spesso ha creato numerosissimi problemi alle compagini avversarie con i suoi inserimenti nello spazio, tempistici e raramente a vuoto.

Nonostante debba migliorare ancora un po' sul piano fisico, soprattutto in vista del suo futuro in Serie A, tutte queste qualità fanno di Antonis uno tra i più interessanti e talentuosi giovani non solo d'Australia, ma dell'intero panorama asiatico.

UN DESTINO DA STAR – Inutile dire che le aspettative di tutta l'Australia su Antonis sono già enormi. In un momento di carenza qualitativa nella nazionale del paese, l'apporto della sua esplosività tecnica e atletica potranno risolvere tanti dei problemi che avvolgono in questo momento i Socceroos. Un assaggio dell'importanza che potrebbe rivestire in chiave nazionale Antonis lo ha già riservato allo scorso Mondiale Under-20 in Colombia, dove è emerso come una delle note più positive della sua selezione nonostante si confrontasse con calciatori di due anni più grandi. E molto ci si dovrà attendere anche dal prossimo Mondiale di categoria in programma in Turchia quest'estate, dove rivestirà il ruolo di capitano della sua compagine.

Nel frattempo, il ct della nazionale maggiore Holger Osieck gli ha già regalato il debutto in maglia australiana, con la quale Antonis ha finora collezionato tre presenze nel torneo di qualificazione alla Coppa d'Asia dell'Est (l'EAFF East Asian Cup), dove a fine luglio l'Australia affronterà Giappone, Cina e Corea Del Sud. E sebbene gli avversari affrontati finora da Antonis non fossero di qualità eccelsa (essendo Hong Kong, Guam e Taipei Cinese), rimane fuor di dubbio che a guidare il suo paese nei prossimi, anche nelle sfide più ardue, ci sarà in prima fila proprio lui.