Generazione di Fenomeni - Hachim Mastour, un piccolo fuoriclasse per il Milan: il primo derby della stagione se lo aggiudicano i rossoneri

Tutto sul 14enne fantasista emiliano, di origini marocchine, che Adriano Galliani ha soffiato all’Inter e alla concorrenza delle altre big europee con un investimento record
NOME: Hachim Mastour
RUOLO: Trequartista
NATO A: Reggio Emilia
ALTEZZA: 175 cm
DATA DI NASCITA: 15 Giugno 1998
PESO: 63 kg
NAZIONALITA': Italia    
CLUB: Milan

Cinquecentomila euro per sbaragliare la concorrenza di Inter, Juventus, Manchester City, Barcellona e Real Madrid: non può certo passare inosservata la cifra sborsata dal Milan per mettere le mani su quello che è considerato il più importante baby-talento del calcio italiano, il 14enne Hachim Mastour.

SCOPERTA INTER - Nato a Reggio Emilia da genitori marocchini, Hachim convive con l’etichetta di ‘predestinato’ già da qualche anno. Tira i primi calci nella Reggio Calcio, a 10 anni passa alla Reggiana dove viene notato dall’Inter, la prima big a intravedere il suo grande potenziale. I regolamenti federali vietano però ad Hachim di lasciare l’Emilia prima del compimento del 14° anno di età e per questo Mastour può indossare la casacca nerazzurra soltanto in occasione di tornei brevi, restando in ogni caso ufficialmente un giocatore della Reggiana.

IL TRAMPOLINO – A gennaio del 2012 Hachim disputa il Memorial Ielasi con l’Inter, mettendo in mostra tutto il suo enorme talento: cinque goal nella manifestazione, di cui uno da lustrarsi gli occhi nella finalissima contro la Roma. I nerazzurri cerchiano nell’agenda il 15 giugno, data in cui Mastour avrebbe compiuto il fatidico 14° anno di età, necessario per poter completare il trasferimento, ma nel frattempo la fila per il giovanissimo fantasista, che continua a deliziare con la maglia della Reggiana nel campionato Giovanissimi Nazionali, aumenta a vista d’occhio.

IL COLPO MILAN - Juventus, Barcellona, Real Madrid e Manchester City (arrivato ad offrire anche una sistemazione alla famiglia del ragazzo) braccano Dario Paolillo - agente del ragazzo nonché figlio del noto Gaetano Paolillo, procuratore tra gli altri di Kakà - ma a operare con maggior convinzione è il Milan, che su segnalazione del responsabile dell’attività di base del settore giovanile rossonero  Mauro Bianchessi decide di tentare il grande ‘scippo’ all’Inter.

Decisivo è l’ingresso in campo nell’affare di Adriano Galliani, che si interessa in prima persona al baby prodigio della Reggiana dopo una chiacchierata con Arrigo Sacchi (che ha già inserito Mastour nella lista dei giocatori da convocare nelle nazionali giovanili) e decide di avallare un’operazione da record per un 14enne: sul tavolo un’offerta da circa 500mila euro, cifra che spiazza la concorrenza e permette ai rossoneri di bloccare il ragazzo.

L’affare si concretizza ufficialmente il 2 luglio, con la firma del contratto da parte di Hachim in via Turati alla presenza proprio dell’amministratore delegato del Milan, impressionato dalle doti tecniche del piccolo fenomeno emiliano. Mastour farà la preparazione con la Primavera ma verrà poi aggregato agli Allievi Nazionali visto che per regolamento non può giocare con la Primavera prima del compimento del 15° anno di età.

UN PICCOLO ILLUSIONISTA “Le mie caratteristiche principali? Controllo di palla e dribbling. Faccio cose che gli altri ragazzi della mia età non fanno”: così si descrive Hachim, che durante l’intervista concessa a ‘Sky’ nei giorni scorsi mostra le sue abilità arrivando a palleggiare persino con una ciliegia. Le doti tecniche di questo piccolo fenomeno sono indubbie: imprevedibile nell’uno contro uno, impressiona per la padronanza con la quale riesce a gestire e accarezzare il pallone in velocità e per il modo in cui riesce a far 'sparire' la palla nello stretto.

Il gusto estetico per la giocata lo porta a volte ad esagerare con i ‘tricks’ (è innamorato del dribbling con la suola, ‘alla Zidane’) ma questo è un piccolo neo che si presenta spesso nei baby-prodigio già consapevoli delle proprie doti e che denota al tempo stesso una forte personalità. I suoi idoli sono quelli di una generazione cresciuta con le serpentine di Messi,  le magie di Cristiano Ronaldo e i numeri da circo di Neymar ma un suo ex allenatore lo ha paragonato a Wesley Sneijder, anche per via della posizione in campo da ‘10’ puro.

Ha 14 anni, è il futuro. Ma è poco più di un bambino, sembra abbia grandi doti ma non carichiamolo di responsabilità

- Adriano Galliani

Al di là di ogni paragone, sempre azzardato per ragazzi così giovani, son tutti concordi nel ritenere l’investimento del Milan più che giustificato: sarebbe stato un delitto lasciarsi scappare un talento così nitido, in casa Inter non possono che mordersi le mani…

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