Da 'falso nueve' sta stupendo ma Fabregas non si sente una 'Pulce' per le Furie Rosse: "Per favore, non paragonatemi a Messi: lui è il migliore di sempre"

Il centrocampista spagnolo: "Col Portogallo sarà una sfida difficile, hanno grandi individualita', grandi giocatori e sono molto bravi nelle ripartenze".
E' Spagna-Portogallo ma sembra Barcellona-Real Madrid: si avvicina la grande sfida tra le Furie Rosse e la Seleçao di Paulo Bento, derby caratterizzato dalla presenza di ben 15 giocatori tra blaugrana e 'Merengues' nelle due nazionali.

Tra i più rappresentativi c'è sicuramente Cesc Fabregas, che nella Spagna sta indossando i panni che nel Barça sono solitamenta di Lionel Messi: "Per favore non paragonatemi a Messi - afferma il centrocampista in conferenza stampa - Lui e' il miglior giocatore della storia del calcio. Io sono solo Cesc Fabregas e non credo che la gente si aspetta che, come Messi, dribbli 4-5 giocatori e vada a segnare. In questa posizione, mi sento a mio agio e godo di ampia liberta'. Posso arrivare da dietro, andare in pressing e fornire assist. Pero', ripeto, il confronto con Messi e' inappropriato".

Anche nel Barcellona Fabregas è stato a volte impiegato in attacco e proprio grazie a questa 'nuova identità' è riuscito a ritagliarsi un posto da titolare nell'undici di Del Bosque: 'Sapevo che avrei fatto fatica all'inizio ma non ho mai smesso di credere che prima o poi sarebbe venuto il mio momento".

Adesso la testa è alla sfida col Portogallo: "Sara' una partita difficile. Loro hanno grandi individualita', grandi giocatori e sono molto bravi nelle ripartenze. Ecco, dovremo stare attento soprattutto a questo. Cristiano Ronaldo, Nani, Meireles e Moutinho sono giocatori di grande qualita' e dovremo tenerli a bada".

Un commento infine anche sull'altra semifinale: "Tra Italia e Germania la partita sara' molto equilibrata. I tedeschi hanno un gioco che mi piace, mentre l'Italia ha la qualita' di Pirlo e Cassano. Insomma sara' una semifinale emozionante. Noi intanto speriamo di speriamo di passare il turno".