Il regista più forte del mondo? Alla vigilia di Italia-Spagna, Luisito Suarez non ha dubbi: "Pirlo è più completo di Xavi..."

Italia-Spagna è anche Pirlo contro Xavi: lo spagnolo sta vincendo tutto con la sua nazionale, ma per Luisito è il giocatore della Juve il più incisivo. Domenica parola al campo.
Andrea Pirlo e Xavi Hernandez, due campioni di livello assoluto. Uno ha fatto la storia nel Milan – e sta provando a ripetersi alla Juventus - e l’altro la sta continuando a farla nel Barcellona, ma chi dei due è il più forte? La 'Gazzetta dello Sport' lo ha chiesto a Luisito Suarez, ex giocatore di Barca e Inter nonché pallone d’oro nel 1960:  «Premesso che l'Italia è casa mia ma il cuore è spagnolo, qui stiamo parlando di due campioni. Hanno senso della posizione e sanno individuare il momento più favorevole per far partire l'azione. Hanno entrambi esperienza e grande tecnica. Si assomigliano molto, ma secondo me il gioco di Pirlo è più arioso, più ampio, perché sa cercare anche la profondità. Certo, Xavi sbaglia meno passaggi, ma perché spesso gioca corto, al massimo lancia di una ventina di metri sulle fasce e così corre meno rischi, mentre Andrea verticalizza maggiormente, a costo di sbagliare qualcosa».

L’ex centrocampista della nazionale spagnola si vede più simile a Pirlo: «Detto che il calcio è cambiato parecchio, io ai miei tempi assomigliavo più a Pirlo che a Xavi. In fondo penso che l'azzurro sia più completo. Andrea calcia meglio, infatti batte bene le punizioni e segna anche qualche gol. In copertura poi è più cattivo, mentre Xavi è leggerino e difende usando la posizione».

«Se si scambiassero squadra farebbero bene tutti e due, ma il catalano sembra fabbricato per giocare nel Barcellona e nella Spagna, mentre l'italiano è più duttile e magari a volte potrebbe dare più velocità alla manovra altrui. Per questo penso sia più importante Pirlo per Prandelli che Xavi per Del Bosque». Luisito dunque incorona Pirlo re dei registi, essendo lo juventino un calciatore più totale, completo e incisivo rispetto al campione blaugrana, aiutato nelle sue imprese da altri compagni di livello assoluto come il suo.

Sulla sfida di domenica ecco proprio i due registi raccontare i propri pensieri ai microfoni di CNN e Canal Plus: «La Spagna è la favorita. Sono campioni europei e mondiali e dobbiamo portarle il massimo rispetto –dice il centrocampista bresciano - ma noi puntiamo ad arrivare almeno tra le prime quattro».

Xavi invece  ricorda l’inizio del dominio delle Furie Rosse: «A Euro 2008, contro l'Italia la storia della Spagna è cambiata: abbiamo tirato bene i rigori e ci siamo liberati di ogni complesso» parlando anche di Mourinho e della passata stagione: «Non passerà alla storia, per me il migliore è Guardiola e lo ha dimostrato al Barcellona rivoluzionando il calcio. Ho sofferto per il suo addio. Il Chelsea ha vinto la Champions, ma il punto di riferimento restiamo noi».