Video-Profilo: Anatoliy Tymoshchuk, il calciatore ucraino migliore di sempre

A pochi giorni dalla partenza di Euro 2012, andiamo alla scoperta delle sedici stelle del torneo attraverso un'analisi del personaggio, della storia e delle curiosità.

STATISTICHE NAZIONALE
  PARTITE
RETI
UCRAINA 114 4
UCRAINA U-21
N/A N/A
QUALIFICAZIONI EURO 2012
N/A N/A
TORNEI IN NAZIONALE
5 0
STATISTICHE CLUB 2011-12
  PARTITE
RETI
BAYERN MONACO
37 0

Andriy Shevchenko potrebbe anche essere la stella più famose dell'Ucraina, ma Anatoliy Tymoshchuk è senz'altro il giocatore più importante e influente della Nazionale padrone di casa agli Europei 2012. I tifosi di tutta Europa saranno probabilmente stati sorpresi quando Tymoshchuk è stato votato come Miglior Calciatore ucraino di tutti i tempi in un sondaggio nel suo Paese, ma quello è stato invece un risultato ovvio. Fin da quando è arrivato allo Shakhtar Donetsk, nel gennaio 1998 all'età di 18 anni, 'Tymo' è diventato simbolo di concretezza e qualità.

Tymoshchuk, che gioca nel ruolo di centrocampista di contenimento, è un leader naturale, un'autorità assoluta, sia in campo che nello spogliatoio. Il suo gran fisico e l'ottima tecnica, gran visione di gioco e distribuzione di palla, fanno di lui uno dei giocatori più sottovalutati nel suo ruolo. Lo Zenit St. Pieroburgo ha pagato più di 15 milioni di euro per acquistarlo nel gennaio del 2007, un record per il Paese dalla fine dell'Unione Sovietica.

Dopo aver vinto tre campionati ucraini con lo Shakhtar, Tymoshchuk è stato quasi subito nominato capitano dello Zenit dall'allora allenatore Dick Advocaat e, nella sua prima stagione, è stato fondamentale nella conquista del primo titolo russo da parte del club sponsorizzato Gazprom. Sei mesi più tardi ha sollevato la Coppa Uefa, una corsa verso il trofeo che ha incluso anche il successo contro i suoi futuri datori di lavoro del Bayern Monaco in semifinale. Non è stata quindi una sorpresa che i bavaresi lo abbiano ben presto messo nel mirino come uno dei loro obiettivi di mercato principali e alla fine lo abbiano ingaggiato nell'estate del 2009.

La sua avventura al Bayern, però, non è stata tutta rose e fiori. Sin dall'inizio ci sono stati dei problemi, con la società tedesca che ha ingaggiato Tymoshchuk ancor prima dell'arrivo del nuovo allenatore Louis van Gaal, cui il giocatore non era invece molto gradito. E anche il suo successore in quest'ultima stagione, Jupp Heynckes, non ha favorito granchè il calciatore ucraino. I tre anni all'Allianz Arena per Tymoshchuk non sono stati di grande successo come avrebbero potuto invece essere, col giocatore che tra l'altro spesso non è stato utilizzato nel suo ruolo naturale, schierato invece da difensore centrale, come ad esempio durante la finale di Champions League contro il Chelsea. Questa è stata senza dubbio la più grande delusione della sua carriera e ora il 33enne 'Tymo' sembra sia tentato da un ritorno allo Shakhtar.

"Dobbiamo puntare a vincere l'Europeo in Polonia e Ucraina. La Grecia vi riuscì nel 2004 e noi dovremmo imparare da loro"

- Anatoliy Tymoshchuk

Nonostante i suoi problemi a livello di club, Tymoshchuk continua ad eccellere quando veste la maglia della sua nazionale, come ha sempre fatto. Con 114 presenze dal 2000 a oggi, 'Tymo' è il calciatore ucraino con più presenze in nazionale e molto raramente gli capita di non essere all'altezza. Ha anche superato Oleg Blokhin, suo attuale Ct, che ha giocato 112 volte con la maglia dell'Unione Sovietica.

L'accesso ai quarti di finale nella Coppa del Mondo del 2006 da parte della Nazionale di Blokhin non fu del tutto meritato, viste le magre figure fatte contro big europee come Spagna e Italia, mentre furono molto fortunati a ritrovarsi Tunisia ed Arabia Saudita nel girone, che permisero all'Ucraina le prime storiche vittorie in un Mondiale. Detto questo, Tymoshchuk è stato uno dei pochi calciatori ucraini pochi che ha giocato davvero bene in Germania ricevendo grandi elogi. E la sua leadership è estremamente importante anche nella prima avventura dell'Ucraina ad un Campionato Europeo.

"Dobbiamo puntare a vincere il torneo in Polonia e Ucraina. La Grecia lo ha fatto nel 2004, dovremmo imparare da loro", ha detto 'Tymo', che invece sul piano personale è sempre molto modesto: "Ogni squadra ha bisogno di diversi leader, non di uno solo".

Anche Blokhin è concorde col suo giocatore, sottolineando che "i giovani giocatori devono assumersi le proprie responsabilità", ma anche lui sa fin troppo bene che Tymoshchuk è la sua carta migliore.