Telefonata INEQUIVOCABILE tra Facchetti e Bergamo: "Bertini? Con lui abbiamo quattro vittorie", "Facciamo CINQUE... "

Bergamo: "Bertini ha capito come si cammina, è un ragazzo intelligente... "
In attesa dell'udienza clou di martedì 11, con testimoni Ancelotti e Mancini, il calderone Calciopoli trova nuovi elementi dall'inedita telefonata tra Facchetti e Bergamo presentata ieri sera al talk show di Mediaset 'Matrix' da Luciano Moggi e dal suo consulente Nicola Penta.

Un'intercettazione, che non fa parte delle 74 telefonate portate in Tribunale, datata 11 maggio 2005, vigilia di Cagliari-Inter, semifinale di Coppa Italia (terminata poi 1-1). E' Bergamo ad alzare la cornetta per telefonare Facchetti, argomento di discussione i precedenti dell'arbitro Bertini con l'Inter, come riportato nella trascrizione pubblicata da 'Tuttosport':

Facchetti: «Guarda, ho visto lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 scon­fitte...»
Bergamo: «Porca miseria allo­ra facciamo 5,4,4. Ma vittorie»
Facchetti: «Ma diglielo che è determi­nante, domani. Ha fatto 12 partite, 4 4 4»
Bergamo: «Una la smuove, ma quella che comincia per V. Sì, lo devo sentire. Non ti preoccupare, ha capito come si cammina: è un ragazzo intelligente, ha capito. Meglio tardi che mai. Senti Giacinto per domenica è una partita che consideriamo abba­stanza tranquilla ci mettiamo anche un esordiente (in griglia, ndr). Per voi va bene?»
Facchetti: «Va bene, se vuoi anche... Va bene...»
Bergamo: «Però volelo dirtelo, non pensare mai ad una mia disat­tenzione ».
Facchetti: «Domenica un esordiente mi va anche bene».
Bergamo: «Un esordiente, c’è Mazzo­leni »
Facchetti: «Mazzoleni è bergamasco... C’è pure il fratello».
Bergamo: «E’ un bravo giovane, ha bei numeri, ma il più giovane che è più bravo: ha trent’anni e promette bene, ha bei numeri»
Facchetti: «Non c’è problema»
Bergamo: «Senti, me li passi per do­menica quattro biglietti per un cliente, biglietti normali? Posso lasciarti il nome a te?»
Facchetti: «Non c’è problema, chiama­mi venerdì o sabato. Chiama me che...»
Bergamo: «In bocca al lupo».
Facchetti: «Mi raccomando, diglielo»
Bergamo: «Sarà fatto».