Solidità e personalità, Rugani è cresciuto: ora è da Juventus

Non c'è più insicurezza, non ci sono più errori banali: Rugani s'è contraddistinto per lucidità e qualità contro il Milan, dimostrando di essere da Juve.

Daniele Rugani inizia a rispondere presente. Il giovane centrale della Juventus, autore anche a San Siro di una buona prova, ha intrapreso la strada giusta. E, tanto per cambiare, i meriti di tale crescita vanno attribuiti alla saggezza di Massimiliano Allegri, uno che la linea verde la sa valorizzare concretamente scavalcando le parole di rito.

L'ex giocatore dell'Empoli, a suon di allenamenti, è diventato pressoché una certezza a tinte bianconere e, valutando la componente anagrafica, è lecito aspettarsi che l'evoluzione possa rivelarsi ancor più roboante. Magari limitando qualche errore, appunto, vedi il goal di Alex per il momentaneo vantaggio milanista.

Non c'è più insicurezza, non c'è più paura di cercare il passaggio in avanti, non ci sono più errori banali. Rugani, proposto contro il Milan come terminale mancino nella difesa a tre, s'è contraddistinto per lucidità e qualità, con tanto di chiusura chirurgica offerta nel primo tempo.

Mettendo in pratica una grande dose di lungimiranza, infatti, in corso Galileo Ferraris si sono assicurati uno dei migliori '94 in campo internazionale, il futuro della Nazionale italiana assieme al rossonero Alessio Romagnoli. E le recenti prestazioni, convincenti su tutta la linea, testimoniano oggettivamente come mai la Juventus abbia rifiutato i 20 milioni proposti dal Napoli, società che tuttora farebbe follie pur di consegnare il gioiello toscano a uno dei suoi più grandi estimatori, ossia, Maurizio Sarri.

I partenopei, nell'ultima edizione del mercato invernale, hanno tentato in tutti i modi di convincere la Juventus a lasciar partire Rugani, non trovando terreno fertile né con l'a.d. Beppe Marotta né con il diretto interessato, il quale ha sempre profuso il massimo impegno per cercare di scalare le gerarchie.

E, complice la situazione infortuni, le grandi occasioni sono arrivate e sono state sfruttate totalmente. Difesa a quattro o a tre non fa più differenza, performance qualitativamente eccelse e personalità da vendere, il giusto atteggiamento per diventare un perno progettuale della Vecchia Signora. I passi a vuoto, si sa, fanno parte dei processi di crescita.

Madama ha lanciato un gioiellino, ben protetto da compagni di livello assoluto e, soprattutto, da una società che ha sempre creduto – fin dai tempi della Primavera – nelle qualità di un autentico predestinato. Non è un caso, giustappunto, che pure l'Arsenal abbia tentato l'approccio dialogando in più riprese con l'entourage di Rugani, anche in questo caso nessuna speranza in ottica fumata bianca.

Esercitazioni su esercitazioni per diventare dannatamente duttile, alla Juventus un difensore deve saper giganteggiare in più quadri tattici, vietato severamente affidarsi al compitino. Insomma, Rugani da ragazzo intelligente qual è ha compreso perfettamente le direttive. Plausibile immaginare un continuo crescendo, la base è di pregevole fattura, merce rara da scovare su un mercato non così pregno di difensori affidabili.