Florenzi è l'uomo ovunque della Roma: “Il ruolo? Dall'1 all'11 vanno bene tutti!”

Alessandro Florenzi ha avuto il merito di sbloccare alla fine del primo tempo il match contro la Sampdoria: "Vittoria sofferta, ma l’importante è che siano arrivati i tre punti".

Anche Luciano Spalletti adesso ha capito quanto sia prezioso Alessandro Florenzi per la Roma: tuttofare, 'core' della squadra giallorossa, ed anche goleador. Con la rete che ha sbloccato a fine primo tempo la sfida tra i capitolini e la Sampdoria, il conto sale a 5 reti stagionali in Serie A.

C'è di che essere più soddisfatto, come confessa nel dopo partita il nazionale azzurro: "Abbiamo guadagnato dei punti visti i passi falsi dei nostri diretti concorrenti per il terzo posto. Sono felice per il goal, soprattutto perché insieme a quello di Diego ha portato i tre punti, che è la cosa fondamentale".


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Florenzi sottolinea poi cosa non è andato, come peraltro già rimarcato dalla sfuriata spallettiana: "Dovevamo gestire meglio il pallone e avere tutti quanti più personalità nel tenerlo e non farci chiudere dietro - si legge sul sito ufficiale della Roma - Abbiamo portato a casa una vittoria molto sofferta, potevamo fare meglio nella parte finale, ma l’importante è che siano arrivati i tre punti".

"Il mio segreto? C’è molto istinto - risponde il classe '91 - sentire che la palla può arrivare lì dai piedi di uno come Maicon che la sa mettere benissimo. In più sono cose che proviamo in allenamento: se un giocatore va incontro gli altri devono andare dietro le spalle dei difensori, che è la cosa che soffrono di più".

Quanto alla sua esultanza, Florenzi spiega. "Ho esultato prima il cuore per mia moglie e poi con il gesto di Hulk Hogan perché l’avevo promesso al mio migliore amico. Il ruolo che preferisco? Dall’1 all’11 vanno bene tutti! Mi metto sempre a disposizione di tutti gli allenatori e cerco di ripagare la fiducia che mi danno".