Galliani sprona il Milan: "Quest'anno molti up and down, serve continuità"

L'a.d. del Milan, Adriano Galliani, ha parlato prima della sfida del Barbera contro il Palermo: "Non dobbiamo cullarci, serve continuità di risultati".

Non si fida troppo del Milan, Adriano Galliani. L'a.d. rossonero, intervenuto prima della sfida del Barbera contro il Palermo ai microfoni di 'Mediaset Premium', è curioso di vedere se la squadra darà risposte convincenti in trasferta dopo la bella vittoria nel derby.

"Palermo trampolino? Non parliamo di trampolino, perché non ci sono partite facili e partite difficili. - ha affermato - Non dobbiamo cullarci, serve continuità di risultati. Già altre volte abbiamo fatto buone partite e poi non ci siamo confermati. Quest’anno vedo tante partite dentro la stessa partita, abbiamo molti up and down. Sono curioso di vedere cosa faremo stasera".


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Avversari del Milan i rosanero guidati da Guillermo Barros Schelotto: "Nel 2005 si curò a Milanello con noi. - ha ricordato Galliani - Nel 2003, invece, ci aveva affrontato e battuto in finale di coppa Intercontinentale con il Boca".

Il dirigente rossonero ha voluto poi replicare alle parole molto critiche di Keisuke Honda: "Lui viene spesso a trovarmi, - ha raccontato l'a.d. - è un ragazzo molto intelligente. I giapponesi dicono quello che pensano, in Italia non è proprio così (ride, ndr). È molto intelligente, mentre sulla posizione o gioca li o non gioca. Si lamenta e gioca. Io penso che i giocatori si debbano adeguare alle idee degli allenatori e quelli più furbi si adattano a posizioni con meno concorrenze".

Le ultime parole del dirigente rossonero sono per la scomparsa dell'agente FIFA Ernesto Bronzetti: "Da quando è morto Ernesto sono molto triste. - ha dichiarato Galliani - L’avevo sentito sabato e domenica sera mi ha fatto mandare da sua figlia un sms dicendomi che era felice. Dopo quel messaggio, è entrato in coma. L’ultima immagine che ha visto sono state quelle del derby e spero che gli abbiano reso un po’ meno amaro quello che è successo. Mi sta provando molto la morte del mio amico Ernestino che conoscevo dal 1983".