Pereira in campo con la Sampdoria: è il più giovane dell'attuale Serie A

Al minuto 21 di Sampdoria-Bologna, Pereira ha sostituito Cassani: "E' un sogno". Ora è il giocatore più giovane della Serie A 2015/2016.

E' il 1997/1998, una delle annate con più qualità che la Serie A ricordi. In campo ci sono Ronaldo, Zidane, Baggio. A gennaio nasce a Lissabon, Portogallo, Pedro Pereira. Diciasette anni dopo lo stesso esordisce in una A che ha perso talento e appeal a livello mondiale, ma rimane comunque una parte importante d'Italia.

Diciasette anni, sette mesi e ventitre giorni. Minuto 21 di Sampdoria-Bologna, Cassani è costretto a lasciare il campo per infortunio: Zenga non ha dubbi, dentro il giovanissimo Pereira. Arrivato in estate dal Benfica, terzino del Portogallo Under 17, si fa subito valere, rimediando gli applausi del Ferraris e i complimenti dei compagni di squadra.

"Ho raggiunto uno dei miei obiettivi, questo è un sogno che si realizza: fin da quando sono arrivato qui ho sempre lavorato duro e stasera giocare davanti a tutti questi tifosi, credetemi, è incredibile" ha fatto sapere, emozionatissimo, dopo la vittoria della sua Sampdoria. La sua vittoria.

Una vittoria ottenuta grazie a Soriano ed Eder: "Giocare con compagni così è facile, sono giocatori che possono inventarsi da un momento all'altro una giocata e fare goal, è un onore giocare con loro, sono veramente troppo forti". Per inquadrare Pereira serviranno ulteriori prove, ma il ragazzo promette bene e Zenga, alla pari del titolare Ivan (classe '95), ha massima fiducia in lui.

Scendendo in campo contro il Bologna inoltre Pereira è diventato il più giovane giocatore della Serie A 2015/2016: superato anche la sorpresa dell'Empoli Assane Diossè, di quattro mesi più vecchio. A differenza del centrocampista di Giampaolo, l'esterno della Sampdoria non è ancora titolare: l'infortunio di Cassani e la buona prova all'esordio potrebbero però spingere Zenga a regalargli nuovi minuti nel prossimo match.

Diciasette anni fa nasceva Pereira, nel 1998 del trionfo Juventus in campionato e della finale persa in Champions League contro il Real Madrid, della finale di Coppa UEFA tra Inter e Lazio (vinta dai nerazzurri in maniera roboante), della Coppa Italia ai biancocelesti di Eriksson.

Il 1998, quando Gigi Buffon giocava titolare nel Parma già da qualche anno e Francesco Totti si preparava a ricevere la fascia da capitano (ereditata da Pluto Aldair) nella sua Roma: un calcio che il lusitano non ha mai conosciuto e che ora ritrova di fronte a sè. Ah il tempo che passa...