Inter, Mancini premia la grinta: “Con 24 Medel e un Messi le vinceremmo tutte”

Mancini raccoglie tutte le cose positive delle due prime vittorie in campionato, sottolineando il grande cuore di Medel: "Lo adoro per quello che mette in campo".

L'Inter soffre ma porta a casa ancora una volta in extremis la vittoria, grazie al nuovo idolo dei tifosi nerazzurri: Stevan Jovetic. Il montenegrino sigla la doppietta personale e regala il primato alla squadra di Roberto Mancini, che elenca le cose positive viste fin qui.

Come riferisce 'La Gazzetta dello Sport', Mancini resta con i piedi ben saldi a terra: "Bello avere vinto le prime due, ma mancano 36 gare. Resta però la soddisfazione di aver vinto una gara sofferta come avevo pronosticato. Dobbiamo migliorare molto, se sei 1-0 e ti limiti a fare possesso palla rischi di prendere goal. Sono contento per Castori perché credo possa salvarsi tranquillamente. Ha giocatori molto rapidi. Il loro goal è venuto da un tiro in porta venuto in mezzo all’area. Quando hai le occasioni, devi chiudere le partite".

Mancini si sofferma sulle prestazioni dei singoli, soprattutto dei nuovi acquisti: "Jovetic? Lo abbiamo preso per fare gioco, assist e goal. Non essendo ancora al massimo della condizione, può migliorare molto. La difesa è andata benissimo: Miranda e Murillo straordinari, bene Jesus e Santon. Kondogbia? Lo abbiamo provato anche davanti alla difesa, come nel Monaco, è un ruolo che può fare. Ha margini di crescita enormi. Ora abbiamo Brozovic ed Hernanes al 50%, Guarin che rientrava oggi (ieri, ndr.). Icardi? Torna di sicuro per il derby".

Citazione speciale per Medel, spesso criticato da molti per una qualità non eccelsa davanti alla difesa: "Lo amo come giocatore per quello che mette sul campo. Se avessimo tutti Medel con quel cuore vinceremmo ogni partita. Tutti Medel? Facciamo 24 Medel e un Messi... ".

Infine la chiusura sul mercato e sul nuovo possibile colpo finale: "Eder? È un giocatore della Samp, sono contento per loro e per Zenga che abbia segnato. Hernanes? Mi giunge nuova la voce che possa andar via. È importante per noi, ha avuto dei problemi ma quando gioca fa la differenza".