Attacco De Laurentiis: "Morte Esposito? Colpa delle autorità, ora basta"

De Laurentiis contro tutti durante la presentazione del libro 'Ciro vive': "Basta con gli steward, ci diano poliziotti preparati. Mica si fanno spaccare la testa...".

La violenza negli stadi, la violenza fuori dagli stadi. Una cantilena veritiera che negli anni ha causato diversi morti tra i tifosi prima, dopo e durante una gara di calcio. Come arginare il pericolo? Ognuno ha la propria idea. Per Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, questa conduce ad un cambio radicale dell'organizzazione italiana.

De Laurentiis ha detto la sua intervenendo alla presentazione del libro 'Ciro vive', una pubblicazione riferita ovviamente alla tragedia del 2014, quando Ciro Esposito morì a Roma in seguito ad un periodo di ospedale, cinquanta giorni dopo la finale di Coppa Italia. Un libro scritto dalla madre Antonella Leardi, attaccata dai tifosi della Roma, accusata di lucrare sulla morte del figlio.

"Le multe non servono, servono leggi" urla De Laurentiis in quel del Maschio Angioino. "Allo stadio entra di tutto. Gli steward sono inutili, spendo 1.5 milioni di euro all'anno per pagarli. Il problema che nessun ministro degli Interni abbia saputo reprimere la furia degli Ultras è gravissimo. Quando il Ministro parla di Daspo rimango basito e costernato, forse i politici vorranno i voti di questi tifosi...Bisogna estirpare queste persone dagli stadi".

Per De Laurentiis la soluzione è quella di eliminare gli steward dagli stadi italiani: "In Europa c'è la polizia, ci diano dei poliziotti addestrati e che vengono rispettati anche per la divisa indossata. Lo steward è sottopagato e noi non possiamo pagarli di più, spendo un sacco per loro ma se arriva uno e gli dice 'levati', quello mica si fa spaccare la testa. Inutile che Renzi ci chieda un contributo, ci diano invece duecento poliziotti specializzati nello stadio".

Un fiume in piena patron De Laurentiis riguardo l'omicidio di Ciro Esposito e la città di Roma: "I responsabili sono le autorità, la cosa che più mi dà fastidio è che dopo un anno non sono state prese nessune misure preventive. La cosa che ancora mi dà più fastidio è che Roma viene considerata ancora una città tranquilla, basti pensare a cosa è successo coi tifosi olandesi del Feyenoord, c'hanno distrutto la barcaccia. Non sono stati capaci nemmeno di controllare un kilometro quadrato".

De Laurentiis vuole sicurezze, visto l'impegno preso: "Devo fare lo stadio, entro poche settimane presenterò al sindaco il nostro progetto di massima. Ma le cose devono cambiare, il ministro Alfano deve schierarsi con intelligenza con noi".

E' passato un anno da quella gara a Roma, da Napoli contro Fiorentina. Dalla morte di Ciro Esposito. Nel frattempo la capitale è stata invasa dai barbari, gli incidenti tra i tifosi ci sono stati ovunque, gli striscioni beceri e il razzismo da stadio non si sono placati. Una soluzione all'orizzonte? Se si vuole essere ottimisti...

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