Ferrero lancia la 'colletta' pro-Parma, il Cesena risponde picche: "Devono risolvere da soli"

Il Cesena risponde 'no' alla chiamata del presidente della Sampdoria, Ferrero, agli altri club di A per mettere mano al portafogli e consentire al Parma di terminare il campionato.

Rimane complicatissima la situazione del Parma, davvero ad un passo dal fallimento e in grave difficoltà anche nel poter disputare le prossime partite. Basti pensare che la società emiliana al momento non ha in cassa i soldi per poter pagare la trasferta di Genova di domenica prossima.

FIGC, Lega e Comune di Parma stanno cercando soluzioni per evitare che il club sparisca dal palcoscenico professionistico e trovi a fine stagione un nuovo proprietario in grado di prendere davvero in mano le redini del club. Per la contingenza, invece, è stato il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, a provare a lanciare una sorta di 'colletta' con gli altri club di A per permettere alla squadra gialloblù di disputare le partite.

"Il mondo ci guarda - ha affermato Ferrero con una lettera pubblicata sul sito web della Sampdoria - dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del Settore Giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano. Non sono un tecnico, ma credo che tutti i presidenti di Serie A debbano riunirsi, alla svelta, per valutare un "commissariamento" o qualcosa di simile, affinché la squadra possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014/15".

Un appello che, però, non intende accogliere il Cesena. Il presidente del club romagnolo, Giorgio Lugaresi, infatti, ha espresso parere negativo alla richiesta di Ferrero... "Dal mio punto di vista - ha affermato Lugaresi - le società di calcio sono delle SpA, dunque devono provare a risolvere le problematiche con le proprie forze. Capisco lo slancio generoso di Massimo ma rischia di essere solo una goccia nell'oceano".

L'Udinese, invece, è più possibilista... "Siamo aperti a qualsiasi tipo di soluzione che venga accettata dalla Lega calcio - ha affermato il presidente bianconero Franco Soldati - Ci atterremo a ciò che Lega e Federazione decideranno di fare".


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