La panchina al Milan di Inzaghi è salva: Berlusconi e Galliani confermano la fiducia

Dopo un vertice ad Arcore, la dirigenza ha deciso di non esonerare il tecnico nonostante gli ultimi risultati negativi. Tuttavia si attende una reazione già a partire dal Cesena.

Il pareggio interno contro l'Empoli poteva costare caro a Filippo Inzaghi. Il tecnico, a parte il buon inizio di stagione, non ha mai davvero convinto la dirigenza del Milan, sia dal punto di vista del gioco che dei risultati, ed era tornato pericolante nelle ultime ore.

Tuttavia al termine di un vertice tenutosi ad Arcore nel pomeriggio, Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani hanno deciso di confermare la fiducia all'allenatore. Di sicuro sarà fondamentale vincere la gara interna contro il Cesena di domenica prossima.

Nel caso non dovesse arrivare il successo, la situazione potrebbe nuovamente precipitare sino ad arrivare ad un eventuale esonero. D'altra parte da inizio 2015 la squadra è riuscita a vincere solo contro il Parma, pareggiando contro Torino ed Empoli e perdendo al cospetto di Sassuolo, Atalanta, Lazio e Juventus. Ossia cinque punti sui 21 a disposizione.

Il favorito a prendere eventualmente il posto di Inzaghi e fare da traghettatore fino al termine della stagione è Mauro Tassotti, che più volte è stato vicino  a sedersi sulla panchina rossonera. Per il prossimo campionato, invece, il Milan vorrebbe affidare la gestione tecnica a Vincenzo Montella. Più staccati Luciano Spalletti, soprattutto per un discorso economico, e Cesare Prandelli, che non convince pienamente,

Get Adobe Flash player