Lodi come Cassano, Parma in mora: pronti a seguirlo anche tutti i compagni

Come Cassano, anche Lodi ha deciso di mettere in mora il Parma. Galloppa tuona: "Siamo stufi". Ma il nuovo patron Kodra precisa: "Non c'è fuggi fuggi, i calciatori sono con noi".
Il Parma appare sempre più come un galeone allo sbando e l'addio di Antonio Cassano - protagonista nelle ultime ore di un'accesa diatriba con Donadoni -  rischia di essere solo l'inizio. La situazione è disastrosa ma i ducali, almeno per il momento, non rischiano il fallimento avendo trovato con i creditori un accordo per saldare il debito.

Lunedì, però, Francesco Lodi è andato a cena a casa Cassano e si è convinto - secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport' - a seguire la stessa linea di FantAntonio, mettendo in mora il Parma.  E presto potrebbe fare lo stesso anche Galloppa, che ha dichiarato: "Ormai è da luglio che non riceviamo lo stipendio. Non volevamo parlarne, ma ormai si sa tutto. Siamo stufi della situazione".

Come rivela 'SkySport', l'istanza di pagamento è stata firmata da Lodi questo pomeriggio e, pertanto, il Parma dovrà necessariamente pagare lo stipendio mancante nel termine di 21 giorni. Qualora il club ducale non versasse la somma, spetterebbe al Catania retribuire il giocatore visto il rapporto contrattuale che ancora permane. Se anche gli etnei si dovessero tirare indietro, Lodi diventerà free agent e da svincolato potrà trovare una nuova squadra.

Anche i compagni di Lodi, il cui cartellino è di proprietà del Parma, sarebbero peraltro pronti ad accodarsi al centrocampista e Cassano ma solo dopo il 16 febbraio, data in cui ad oggi sono previsti i pagamenti degli arretrati. Impegno questo che però difficilmente sarà rispettato dal club come in parte confermato anche dal nuovo presidente Kodra: "La situazione è grave. Stiamo analizzando la situazione finanziaria".

Che poi però a 'parmafanzone' ha assicurato: "Sul piano sportivo credo che abbiamo una squadra più forte della classifica che ha. Il nostro obbiettivo è quello di rimanere in A e non c'è nessun 'fuggi fuggi'. Tutti i calciatori sono con il Parma".

Ieri intanto, durante il match di Coppa Italia con la Juventus, non sono mancati gli striscioni anti-Leonardi. L'amministratore delegato del Parma è ricoverato da martedì in ospedale a causa di un malore causato da forte stress. Le sue condizioni sono in miglioramento, ma i problemi per lui non sembrano proprio essere finiti.