Maldini sempre duro con gli ultras: "Non sono loro il futuro del calcio"

L'ex stella del Milan, Paolo Maldini, parlando agli studenti delle scuole superiori milanesi ha raccontato il suo passato e scagliato un'altra frecciata al mondo ultras.

Il rapporto fra Paolo Maldini e gli ultras del Milan non si è affatto rasserenato, all'ex stella rossonera non è andata ancora giù l'accoglienza riservatagli dalla Curva milanista in occasione della sua partita d'addio al calcio. Presente a un evento di Fondazione Milan in collaborazione con Braun tenutosi presso l'auditorium dell'Assolombarda, Maldini ha raccontato il suo passato a una platea di circa 450 studenti delle scuole superiori milanesi.

Il ricordo più 'spinoso' è senza dubbio quello legato alla sua partita d'addio al calcio e quella 'dolorosa' contestazione da parte degli ultras rossoneri... "Non è stato un momento facile ed è stato tra l'altro inaspettato - ha commentato Maldini - C'erano settantamila spettatori quel giorno, ma ricordiamo solo quella piccola frangia di tifosi. Sono una persona pensante, ho detto le cose come stavano. Con il tempo ho capito che quello è stato un successo perchè ha marcato una linea ancora più grossa tra me e quel tipo di calcio, non penso che quello sia il futuro dello sport".

Maldini, però, ha parlato anche dei momenti belli della sua carriera, come ad esempio il rapporto con Franco Baresi... "Ci sono persone che nascono con una leadership innata - ha detto - Da giovane ho provato a crearmi l'ideale di leader prendendo spunto da tanta gente e tra gli esempi c'era anche Baresi. Io ho un carattere diverso da Franco, ma ho preso spunto da lui. Non sono mai stato un capitano chiacchierone ma un capitano rispettato. Puoi dire anche cose non belle nello spogliatoio ma alla lunga il rispetto ti viene dato".

Dopo l'addio al calcio dei difensori che negli ultimi decenni avevano fatto la storia del Milan, da Maldini e Baresi, da Costacurta a Nesta, la difesa rossonera non è più riuscita a ritrovare quella solidità. Maldini, però, vede anche nel Milan attuale il suo successore... "Dagli anni 50 ad oggi c'è sempre stato un Maldini al Milan - ha detto, riferendosi anche a suo padre Cesare - Poi fare il capitano dopo il mio papa é stato un onore per me, ci tenevo tanto a farlo. Nella rosa attuale credo che De Sciglio possa fare un percorso simile al mio nel Milan. In questo momento le prospettiva non sono rosee ma lui potrebbe fare una carriera come la mia".

Tanti allori per Maldini col Milan, ma qualche rimpianto c'è... "Ho perso tante finali - ha raccontato Maldini - E non ho mai vinto con la Nazionale. Il bilancio della mia carriera, comunque, è sicuramente positivo. Il calcio italiano? L'idea del calcio va verso i giovani, noi però siamo indietro rispetto agli altri Paesi, che si basano molto sui settori giovanili. I giovani italiani devono darsi una mossa, molto dipende anche dal credere nelle proprie qualità".

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