Scirea, Nesta, Maldini... e ora il nulla: 20 difensori più forti al mondo, zero di Serie A

Conta? Fotografa la situazione. Scelta la rosa dei 20 difensori più forti del mondo, nella quale non figurano italiani e nemmeno giocatori della Serie A.

Le difficoltà si scorgono da più angolazioni, in ogni aspetto della vita quotidiana. Riguardo ad un insieme chiuso, ad un movimento specifico, magari analizzando la differenza col passato. Si scorgono le differenze, alcune evidenti ad occhio nudo, altre di più difficile interpretazioni, estrapolate dopo attenta analisi.

E' indubbio che il calcio italiano sia diverso rispetto a quello del passato. Forse la Serie A non è mai stato il campionato più bello del mondo in quanto a spettacolarità, ma è sempre stato il più difficile. Lo è ancora, ma non presenta più il gotha dei calciatori, dei grandi bomber, dei registi in prima fila, dei colossi in difesa e dei portieri invidiati da tutto il globo. Più soldi per gli altri, meno per l'Italia. Programmazione all'estero, zero in A. Semplice, purtroppo.

Mentre la Serie A scende nel Ranking UEFA e le italiane non vincono più nulla in Europa, le squadre estere fanno incetta di premi di squadra e propri giocatori di riconoscimenti personali. Premi dai più importanti, il Pallone e la Scarpa d'Oro, ai vari top team disegnati da FIFA e UEFA.

L'Italia un tempo era presente in maniera massiccia in questo senso: quando andava male almeno due o tre giocatori per ruolo venivano inseriti tra i top di tutto il mondo. La Serie A era patria dei difensori, azzurri e stranieri. Ora non c'è nemmeno l'ombra di un rappresentante della retroguardia.

Conta? Fotografa la situazione. Scelta la rosa dei 20 difensori più forti del mondo, selezionati da FifPro (il sindacato internazionale dei calciatori) e dalla FIFA, nella quale non figurano italiani e nemmeno giocatori della Serie A. Il deserto italico.

Alaba (Bayern Monaco), Boateng (Bayern Monaco), Carvajal (Real Madrid), Dani Alves (Barcellona), David Luiz (Paris Saint-Germain), Filipe Luis (Chelsea FC), Godin (Atletico Madrid), Huemmels (Borussia Dortmund), Ivanovic (Chelsea), Jordi Alba ( Barcellona), Kompany (Manchester City), Lahm (Bayern Monaco), Marcelo (Real Madrid), Mascherano (Barcellona), Pepe (Real Madrid), Piqué (Barcellona), Sergio Ramos (Real Madrid), Thiago Silva (PSG), Varane (Real Madrid) e Zabaleta (Manchester City) i venti difensori scelti come i migliori della passata stagione.

In A non si difende più come prima, l'arma tutta italiana per ottenere risultati, che ha fatto seguaci in tutto il mondo. La crisi si fa sentire anche in questo senso. Deleterio e inutile ricordare il passato? Impossibile ripartire soffermandosi su ciò che era? Probabilmente, ma la voglia di chiudere gli occhi e scorrere l'elenco dei nomi è troppo forte. Cannavaro, Maldini, Baresi, Nesta, Scirea, Bergomi, Cabrini. Gli azzurri. Thuram, Aldair, Cafu, Schnellinger, Brehme, Passarella. Gli stranieri. I primi che possono venire in mente immediatamente, senza sforzarsi. Una lista infinita. Basta così.

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