40 anni di Del Piero, Alex si racconta: "Io come Jordan, oggi ritrovo mio padre"

In occasione dei suoi 40 anni, Del Piero si racconta anche nel privato: "Sono come Jordan, 'love of the game'. La mia vita è scandita dai viaggi e mio padre... ".

In campo lo hanno imparato ad amare tutti, ma Alex Del Piero i suoi 40 li ha vissuti per metà anche fuori e nel corso della sua lunga intervista a 'Sky Sport' ha aperto le porte della sua intimità, svelando segreti ed aneddoti che in pochi conoscono.

Già nel suo libro, 'Giochiamo ancora', Del Piero aveva raccontato di voler fare il camionista da piccolo: "Perché mi piace, mi piaceva già all’epoca, pensare di andare a viaggiare in diversi posti. Il primo è stato San Vendemiano-Padova, sembrava lunghissimo ma erano solo 77 km, Poi, a 18 anni, 5 ore per arrivare a Torino. E poi è arrivata Sydney".

"Dopo Juventus - prosegue Del Piero -  è nato un viaggio totalmente nuovo e inaspettato per me. Completamente inaspettato, sia per dove sono andato, per dove sono, e probabilmente anche per dove andrò. E quindi è un viaggio che va oltre e che, probabilmente, mi permetterà di capire cosa dovrò fare da quel giorno in poi, per quel giorno intendo il giorno in cui smetterò".

Un viaggio che ha portato Del Piero alla riscoperta di suo padre, morto nel 2001: "Finché c’è stato mio padre in vita non c’è mai stata l’opportunità di dirsi tutto: la timidezza c’è di mezzo, i tanti viaggi ci sono di mezzo. A volte non c’è stata l’opportunità di condividere più cose con lui, oggi invece me lo ritrovo spesso, molto spesso. Mi auguro che i miei figli quando avranno 40 anni o magari anche prima, pensino esattamente di me quello che io penso di mio padre".

Del Piero come Maldini e Bergomi, allontanato con troppa facilità dalla squadra di cui è stato il simbolo: "E' diversa la mia situazione dalla loro,  mi auguro che per loro se lo vogliono che possa cambiare questa cosa, però non ce n’è bisogno: loro sono per i tifosi qualcosa di incredibilmente grande, nerazzurro e rossonero. Ma delle volte, sai, le storie d’amore si chiudono tragicamente come alcuni matrimoni".

"Noi scomodi per le società? Può essere. E’ chiaro che può essere così, altrimenti certe situazioni, magari, si fa fatica anche a spiegare. Io invece credo che persone come Paolo, come Beppe, o chi spende così tanto tempo in una società, diventa proprio parte di essa e vuole solamente il suo bene. Un ruolo manageriale alla Juventus? Me lo auguro... ".

Juventus che però non ha dimenticato di fare gli auguri a Del Piero: "A Nuova Delhi è mezzanotte, e compie gli anni una leggenda. Buon 40° compleanno", si legge sul profilo Twitter bianconero.

Michael Jordan aveva nel proprio contratto la clausola 'Love of the game', ossia la possibilità di amministrarsi come meglio voleva: "Mi sento come lui - spiega Del Piero - senza ombra di dubbio.  Ma non perché gioco ancora a quarant’anni, ma per come gioco, è quello il discorso, è come mi arrabbio, gioisco, esulto, faccio, tiro, la partecipazione che c’è, la voglia che c’è nel migliorarsi, la voglia che c’è nell’allenarsi. Se dovesse mancarmi questa oggi, smetterei subito".

Ma qual'è il segreto di Del Piero? Nemmeno Alex lo sa: "L’allenamento mi è sempre servito e ho sempre cercato, tramite quello, di prepararmi bene, di usarlo per essere sempre più pronto. Se poi parliamo di quel momento, di quell’attimo, di quell’azione, di quei secondi, quando ti trovi al posto giusto nel momento giuso, lì, spesso e volentieri non mi ricordo di come ho fatto le cose, è questo il problema. Accade, e non ricordi nulla. Anche se la chiave di tutto credo che rimanga sempre il “Love of the Game”. 

Il più piccolo che diventa il più grande. Del Piero pensa di potere essere ricordato così quando smetterà: "Da piccolo volevo dimostrare che il più piccolo poteva diventare il più grande. Questo ce l’ho ancora dentro e ringrazio di avercelo ancora dentro, perché mi dà la forza di affrontare esperienze o situazioni anche più grandi di me, ma di affrontarle con una grande energia. Non so se vorrò essere ricordato così, non lo so.  In realtà penso un po’ alla fine di sedermi un po’ lontano, distaccato e, dall’alto guardare quello che accade. Quello che si dirà di me".

40 anni sarebbero tanti per qualsiasi calciatore, ma non Del Piero: "D'altronde 40 non è la media punti di Michael Jordan  in gara 7?".