Montella gioca Milan-Fiorentina... e punge Inzaghi: "Non capisco come abbia fatto a segnare tanto"

Montella, intervistato alla vigilia di Milan-Fiorentina, scherza sul collega Inzaghi: "Era più scarso di molti altri bomber". Poi sul ranking: "Dovrebbero ringraziarci".

Dalle sfide tra bomber a quella tra allenatori. Milan-Fiorentina, infatti, è anche il primo confronto tra due dei più grandi numeri 9 che il calcio italiano ricordi negli ultimi anni. Vincenzo Montella da una parte, Pippo Inzaghi dall'altra. Caterve di goal da giocatori, idee rivoluzionarie da tecnici.

"Mamma mia come è invecchiato Inzaghi negli ultimi mesi. Il mestiere di allenatore logora", scherza così un divertito Montella intervistato da 'La Gazzetta dello Sport'. 

Montella che poi, con il sorriso sulle labbra, rincara la dose: "Chi era più forte come centravanti? Non scherziamo. Ancora oggi non riesco a spiegarmi come facesse Pippo a segnare tanti goal. Se scomponi il centravanti Inzaghi trovi ben poco di interessante. Non aveva dribbling, non aveva tiro da fuori. Era più scarso rispetto a tanti bomber che hanno avuto la metà del suo successo".

Quindi l'ex Aeroplanino spiega così il successo di Superpippo: "Nel suo lavoro ci ha messo tenacia, convinzione, rabbia. La grinta ha pagato più del talento. E con le stesse armi diventerà anche un grande allenatore. E comunque ha già avuto qualche idea geniale, come la posizione di Honda".

Nella corsa al terzo posto, però, Montella non vede i rossoneri favoriti: "Oltre al Milan ci sono anche Inter, Napoli, Lazio, Fiorentina. E anche la Sampdoria. Io via a fine stagione? Credo che questa Fiorentina abbia ancora margini di crescita. Non siamo alla fine di un ciclo. E puntiamo all'Europa League".

Poi, un pò a sorpresa, il tecnico viola bocca l'utilizzo della moviola in campo: "Non mi convince. Prendete l’ultimo Juve-Roma, il rigore per i bianconeri per il fallo di mano a Maicon. Per stabilire se il brasiliano era dentro o fuori l’area di rigore hanno impiegato quasi un’ora. Che facciamo fermiamo le partite? La soluzione giusta può essere mettere il quarto uomo davanti alla tv per evitare gli errori clamorosi".

Quando si passa al capitolo coppe europee Montella gonfia il petto e ricorda: "A noi della Fiorentina ci dovrebbero ringraziare visto che negli ultimi due anni abbiamo portato tanti punti preziosi alla causa. Ma è inutile nascondere la verità: ci sono delle realtà molto più avanti di noi. Ha ragione Capello: il nostro campionato non ci allena agli impegni europei. All’estero si gioca a doppia velocità".

La chiosa di Montella, ovviamente, è dedicata solo alla Fiorentina. Dai Della Valle: "Sono ammirevoli. Io se avessi una montagna di soldi non farei mai il presidente di una società di calcio perché spendi tanto e per colpa di un pallone che finisce sul palo, vieni insultato".

Alle stelle viola: "Cuadrado si diverte a giocare al calcio. Se cresce farà la differenza in qualsiasi club del mondo. Gomez è sempre stato una stella in mezzo a tante stelle. Nella Fiorentina invece è il numero uno, sente il dovere di stupire. Quando sarà più tranquillo tornerà a fare la differenza. Soffro invece tanto per il Rossi uomo. Ma tornerà. Ne sono sicuro". Ad augurarselo, d'altronde, è tutto il calcio italiano.