Editoriale - Difende come un difensore, attacca come un attaccante: Lichtsteiner, l'arma in più della Juventus

Con il suo costante apporto tanto in fase difensiva quanto in fase offensiva, Lichtsteiner è uno dei punti di forza meno "reclamizzati" della Juventus.

Quando un allenatore schiera un laterale, quello che una volta veniva chiamato "terzino", la scelta da fare è sempre la stessa: puntare su uno molto abile a spingere e un po' "leggero" in fase difensiva oppure su un attento guardiano della fascia che, magari, riesce a proporsi appena un paio di volte nell'arco dei 90 minuti? Ogni allenatore fa la sua scelta, anche in relazione al match in programma. 

Difendere o offendere? Questo è il dilemma. Non per chi dispone in organico di Stephen Lichtsteiner. Senza giri di parole: attacca come un attaccante, difende come un difensore. Universalmente riconosciuto come un laterale di ottimo livello, il 30enne svizzero probabilmente riceve meno elogi di quanti non ne meriti. Il suo apporto per i successi della Juventus, in termini numerici e non solo,è stato fin qui devastante. 

Nel 3-5-2 di Antonio Conte, l'ex terzino della Lazio ha evidenziato tutte le proprie capacità di inserimento, ma anche la propria eccellente tenuta atletica che gli permette di percorrere la fascia a ripetizione nel corso della gara. Più volte Andrea Pirlo ha ricevuto i meritati elogi per gli assist al bacio rivolti proprio a Lichtsteiner, ma forse troppo raramente viene sottolineato come il buon Stephan permetta al regista di turno - sia esso Pirlo, Pogba o Marchisio - di avere una soluzione in più, il più delle volte la più semplice da attuare.

Come se non bastasse l'apporto offerto sul piano tecnico, inoltre, Lichtsteiner è anche uno degli uomini più carismatici della Juventus. Ultimo a mollare, è il classico calciatore che non vuole perdere mai, nemmeno a bocce con gli amici. Rude quando serve, elegante quando - come accaduto a Bergamo in occasione del primo goal di Tevez - è chiamato a giocare di fino. Sciabola e fioretto, tenacia e classe, "calcione" e "tocco sotto". Lichtseiner sintetizza nel suo metro e ottantatrè per 77 kg tutto  ciò che un allenatore sogna. 

Antonio Conte ne ha esaltato le caratteristiche, Allegri lo reputa imprescindibile e i compagni di squadra gongolano. Gongolano gli attaccanti, ai quali lo svizzero da quando veste la maglia bianconera ha offerto 97 potenziali assist (15 dei quali trasformati in goal), gongolano i difensori e Buffon, mai 'abbandonati' dallo svizzero, sempre pronto a rientrare in posizione dopo ogni sortita offensiva: con Lichtsteiner in campo, a volte, sembra che la Juventus giochi in dodici.

Insomma, sembra proprio che adesso le opzioni siano diventate tre: puntare su un laterale bravo a difendere, scegliere uno capace di attaccare con costanza oppure... optare per Lichtsteiner e garantirsele entrambe. Un privilegio del quale, però, al momento dispone soltanto Massimiliano Allegri...

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