Sampdoria, Ferrero: "Sono romanista testaccino, ma spero di farle tre goal..."

Massimo Ferrero numero uno della Sampdoria a ruota libera: "Tifo Roma ma voglio farle tre goal. Guai a chi mi tocca Sinisa. Preziosi? Penso sia innamorato di me".

Massimo Ferrero è piombato alla Sampdoria quasi fosse uno tsunami. Lui, l'Anconetani dei giorni nostri, fa del suo personaggio un marchio di fabbrica. Ma oltre alle uscite estemporanee, alla genunità casereccia, ci sono idee e voglia di emergere in un ambiente tutto nuovo.

Ferrero apre la sua intervista al 'Corriere dello Sport' parlando di Sinisa Mihajlivoc : “E' il miglior allenatore al mondo. Io alla Samp l’ho trovato, potevo fare altre scelte e altre poteva farne lui. Devo confessare con non provo alcuna inibizione nei confronti di nessuna persona al mondo. Eppure l’impatto con lui è stato complesso. E’ un uomo di spessore, viene da molto lontano, come me, anche se abbiamo percorso strade diverse. Ma ha la mia stessa estrazione: regole e rispetto. Quando ci siamo trovati gli ho detto: ciao, come va? Invece ho capito che nel calcio il lei è una regola. All’inizio Sinisa era sulla difensiva, fa parte del suo ruolo. Mi ha detto una frase: presidente, allora, salvezza? Gli ho risposto: no, Europa. E mi sono rovinato... Sono orgoglioso di avere tifosi come i nostri. Guai a chi tocca Sinisa, non volevo perdere il mio gladiatore, lo difenderò sempre.”

Il patron della Sampdoria ammette di dover ancora capire bene le regole non scritte del mondo del calcio e poi parla di un collega: “Ho cominciato a dialogare con i tifosi. Mi sono trovato questo giocherello di twitter. Mi dicono che nel calcio bisogna stare attenti. Guardate il grande presidente De Laurentiis. A Napoli lo stanno trattando male. Ha trascurato il cinema per la squadra. Tutti lo odiano, lui è timido. Ma è un business man, quello che tocca diventa oro. Forza Aurelio! I nostri sostenitori devono stare tranquilli, io sono il primo tifoso”.

Fedele amico di Claudio Lotito, Ferrero ammette la sua vera fede calcistica: “Sono di Testaccio e chi nasce lì può essere solo della Roma. Ho frequentato l’Olimpico, ci andavano molti amici, era il modo per fare due chiacchiere. Sono stato anche sponsor della Roma, qualche anno fa. Ho acquistato l’abbonamento ai palchetti. Tutta la mia famiglia è romanista, mia figlia Emma di più. Sono antilaziale e della Roma ma non vedo l’ora di farle tre gol, i giallorossi li aspetto nella mia casa in Samp. Io le voglio vincere tutte e non aver vinto a Palermo mi ha provocato un prurito al fondo schiena....”.

Vicino, per sua stessa ammissione alla Fiorentina ai tempi di Cecchi Gori ma anche al Bologna qualche anno fa, Ferrero è arrivato tardi nel mondo del calcio. Ma ora vuole rifarsi. E se per i tifosi doriani il derby è un chiodo fisso, Ferrero non vuole pensare da provinciale: “E’ l’ultimo dei miei pensieri. Preziosi? E’ lui che pensa a me, credo che si sia innamorato di me e mi pensa tanto, Io non lo penso proprio, ho altro in testa durante le mie giornate. A Preziosi penserò nel giorno del derby".