La rabbia di Kelava: "A Carpi non hanno rispettato i patti, torno a Udine!"

ESCLUSIVA - Dopo la panchina di sabato, il portiere croato sfoga tutta la sua rabbia e annuncia l'intenzione di lasciare subito il Carpi per tornarsene all'Udinese.

di Hrvoje Tironi, Goal Croazia

Si sa, in pochi digeriscono la panchina, soprattutto se a inizio stagione le aspettative erano altre. Per Ivan Kelava le aspettative riposte in questa stagione erano alte: un anno in prestito a Carpi, una cessione decisa a ridosso della chiusura del mercato per non perdere il ritmo partita e ritrovare serenità dopo il posto da titolare perso l'anno scorso. In realtà, dopo il debutto contro il Varese (partita vinta 4-2 dagli emiliani), Fabrizio Castori ha deciso di relegarlo in panchina in occasione della trasferta di Crotone.

Una decisione che ha mandato il portiere croato su tutte le furie: "A Carpi mi hanno tradito! - ha dichiarato in esclusiva a Goal Croazia - Quando sono arrivato in prestito, mi avevano garantito un posto da titolare: il direttore sportivo mi chiamava da settimane, cercando di convincermi, assicurandomi un posto da titolare fisso... ecco perchè avevo scelto di giocare con loro. Ho giocato la prima partita, poi l'allenatore mi ha messo in panchina: ho rifiutato e ora sto tornando all'Udinese".

"Hanno cercato di convincermi ad accettare la panchina, ma non c'è stato verso. Mi dispiace solo per i miei compagni di squadra, che sono stati corretti sin dall'inizio, a differenza del direttore sportivo e dell'allenatore! Ho giocato la Champions League, non voglio stare in panchina in Serie B adesso! E' meglio per me allenarmi a Udine, dove ho la possibilità di migliorarmi ogni giorno, che starmene in panchina al Carpi".

In ogni caso, Kelava non potrebbe essere impiegato dall'Udinese  o da qualunque altra squadra prima di gennaio e della riapertura della finestra di mercato invernale.