Dal Genoa alla Juventus, Sturaro al settimo cielo: "Che sogno, Conte non molla mai"

Stefano Sturaro entusiasta del suo approdo alla Juventus: "Il Genoa è la mia vita, ma i bianconeri hanno la mentalità come me: vogliono vincere sempre".

Uno dei volti nuovi della Juventus 2015/2016 sarà Stefano Sturaro. Il mediano, ingaggiato dai bianconeri dal Genoa ma che resterà un anno in prestito al 'Grifone', si mostra entusiasta del suo approdo alla corte di 'Madama'.

Dalle colonne della 'Gazzetta dello Sport', il centrocampista classe 1993 ha sottolineato: "È un sogno che si realizza. Mio papà, da ragazzo era juventino. La Juve è la Juve, è la squadra campione d’Italia. Mi piace molto Antonio Conte, mi piace la squadra perché nessuno molla mai. Sono sempre sul pezzo, sono animali dentro il campo. Vogliono sempre vincere: è la mia mentalità".

Nell'annata che lo attenderà, Sturaro ha assicurato: "Darò tutto me stesso. Come ho sempre fatto. Questa squadra è la mia vita da quando avevo 14 anni e mi sono trasferito da Sanremo. Devo fare un grande campionato con il Genoa per guadagnarmi la fiducia di chi ha creduto in me".

L'esplosione è 'figlia' di un percorso preciso: "A Juric devo tutto. L’ho avuto in Primavera e mi ha insegnato i segreti del ruolo e mi ha aiutato a diventare uomo. Ho 20 anni, ma tanti dicono che sembro un adulto. Gasperini? Mi chiede di stare attaccato all’uomo, di rubare palloni. Ognuno con lui ha compiti ben precisi, sa cosa deve fare. Mi ha dato fiducia. Dopo il debutto in A con Liverani alla prima giornata non avevo più giocato. Forse non volevano bruciarmi, non so proprio. Fino a gennaio non ho avuto spazi. Piano piano Gasperini mi ha rimesso in campo, sono stato agevolato anche dall’infortunio di Matuzalem".

Sulle proprie caratteristiche tecniche, Sturaro ha spiegato: "Gioco davanti alla difesa, raramente mi sono adattato a fare il difensore centrale. Cerco soprattutto di rubare palloni, ma anche di impostare".

Con la piazza rossoblù, il feeling è ottimo: "E' sempre stato meraviglioso e continuerà ad esserlo. È chiaro che un giocatore ligure, genoano che gioca nel Genoa, ha un rapporto particolare con il pubblico. Giocare a Marassi fa venire i brividi. E’ una sensazione incredibile".

Infine, il giovane talento ligure ha svelato un retroscena: "Il mio amico nel calcio è Perin. Abbiamo diviso tante volte la camera nei ritiri ed è nata un’amicizia vera. Mattia non ha limiti E vi assicuro che è il migliore di tutti. Sarà lui l’erede di Buffon".

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