La vera storia di Darmian: freccia Torino, al Milan con Abate senior...

Fu Beniamino Abate, ex portiere e padre di Ignazio, a scoprire e portare Darmian al Milan. Ora i due terzini si giocano una maglia da titolare ai Mondiali...
  Luca Momblano
Corrispondente mercato per Goal Italia

Matteo Darmian uomo nuovo dell'Italia di Prandelli? Forse sì, più ancora dei piccoli grandi giovani, quelli che si prendono le copertine, come Immobile, Insigne e Verratti. Certo, anche Balotelli è giovane (coetaneo di Immobile, ma in pochi ci fanno caso), ma ancor di più lo sarebbe De Sciglio, per dire, classe 1993 di cui è letteralmente innamorato Ancelotti e di cui Prandelli inizia a fidarsi ciecamente neppure fosse davvero (perché no?) il nuovo Maldini.

E sotto sotto, però, c'è questo Darmian, ragazzo nato a Legnano ma sempre vissuto e cresciuto a Rescaldina, in provincia di Milano, sotto l'egida educativa di papà Giovanni, di famiglia umile ma appunto abituata a instillare le regole. Anche nel calcio, dove il piccolo Darmian seguiva le direttive del papà-allenatore, appassionato prima ancora che maestro di calcio.

Ebbene, Darmian non solo si è preso questa chiamata grazie alle capacità messe in mostra in allenamento, simbolo di professionalità, intelligenza e basso profilo, e quindi grazie soprattutto all'ottima e continua stagione avuta con la maglia del Torino, ma anche grazie agli insegnamenti poi avuti nella trafila giovanile vissuta con i colori del Milan addosso, sempre praticamente da capitano fin dalla prima formazione Giovanissimi B a 11 anni appena compiuti.

E' stata una grande scuola, quella rossonera. Lì ha subito attirato le attenzioni di Franco Baresi, che aveva appena lasciato l'incarico di responsabile del settore giovanile per concentrarsi sulla direzione tecnica della formazione Primavera (quella di Astori, Ardemagni, Marzoratti e poi Antonelli). E con lui quelle del nuovo responsabile, Angelo Colombo, che spinge fin da subito per metterlo alla prova con i più grandi, dove comunque continua sempre e comunque a operare da centrale difensivo, colui che dirige sempre con puntiglio la difesa nonostante il fisico ancora gracile.

Insomma, non è un terzino naturale Matteo Darmian. Ma è uno che ci sa fare, come si conviene appunto ai veri 'uomini nuovi', emergenti per stoffa, adattabilità e anche per qualche strano incrocio del destino. Già, oggi Darmian affronta l'avventura brasiliana andando sostanzialmente in ballottaggio con Ignazio Abate per la corsia destra difensiva.

Abate, sì. Uno che nel settore giovanile del Milan era due categorie più avanti (classe 1986 vs classe 1989) e giocava da ala destra pura. Abate, sì. Figlio del portiere Beniamino Abate, residente con la famiglia a Rescaldina, cioè colui che vide all'opera il giovane Darmian e lo portò al Milan. In quel momento, possiamo esserne certi, non poteva pensare di avere un giorno in un solo colpo sia il figlio che il proprio pupillo a 'giocarsi' un Mondiale. Ma questo è il calcio, bellezza...