Parma e Torino incollati, oggi la sentenza dell'Alta Corte per l'Europa League

Oggi arriverà il verdetto da parte dell'Alta corte di giustizia sportiva riguardo il Parma. Intanto Cairo esce allo scoperto: "Il Siviglia è entrato così e ha vinto...".

E' sospesa nel limbo dell'indecisione. Parma città, Parma società. Giocatori e tifosi. Oggi arriverà il verdetto da parte dell'Alta corte di giustizia sportiva riguardo la querelle sul mancato pagamento di una ritenuta Irpef che potrebbe costare alla società gialloblù l'Europa League ottenuta sul campo. All'ultimo minuto dell'ultima giornata.

Il presidente, l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, aveva annunciato nella giornata ieri che il dispositivo sarebbe statopronto in serata, poi lo slittamento: "L’abbiamo trattenuta in decisione. Ci siamo fatti una prima idea". Si cerca di avere un parere sugli aspetti fiscali della vicenda. Insomma, se i crociati dovevano o no versare i 300.000 entro il 31 marzo.

L'ora e mezza di discussione andata in scena ieri era concentrata sulla richiesta del Parma. La perentorietà o meno del 31 marzo, entro il quale si doveva aver dimostrato di aver pagato ogni pendenza nei confronti dei dipendenti, dell’Erario e degli Enti previdenziali, per ottenere la licenza Uefa, negata a differenza della maggior parte delle squadre di Serie A.

Numerosi pareri sostenevano che le date generavano confusione e inducevano all’errore. Tommaso Ghirardi, presidente del Parma, si trova in mezzo ad un incubo: "Abbiamo sempre onorato i suoi impegni e sempre pagato tutto. Chiedo rispetto per un club che ha conquistato sul campo la qualificazione. E credo che anche Urbano Cairo non sia d’accordo a partecipare a questa Coppa in questo modo".

Da canto suo Urbano Cairo, patron granata, prova a non pensare all'eventualità della qualificazione come alternativa: "Al Torino interessano i risultati ottenuti sul campo, non in tribunale. Certo, se dovessero arrivare notizie diverse ci comporteremmo di conseguenza. Ghirardi ha detto che a me non farebbe piacere andare in Europa in questo modo? Ricordo che il Siviglia in Europa League è entrato così e ha vinto...".

Se l'Alta Corte è il grado massimo in Italia per quanto riguarda tali questioni, il Parma ha nell'Europa un altro organo in caso di nuova respinta nella giornata di oggi: i gialloblù potrebbero appellarsi al TAS di Losanna, creato come ultima tappa per ricorrere.

Il Parma dovrà ovviamente muoversi velocemente in caso di no questa sera. Il ricorso all TAS deve essere presentato entro dieci giorni. Il sesto posto ottenuto dai crociati significa preliminari di Europa League, con il primo passo il 18 luglio, col sorteggio della prima fase. Una questione cui gli emiliani devono pensare per forza di cose. Sperando si possa concludere prima il tutto, già questa sera, positivamente.