Moratti spara a zero su Benitez: "Aveva un'Inter da Scudetto e invece…"

L'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti, racconta il suo legame con alcuni personaggi che hanno fatto la storia recente del club: Mourinho, Recoba e Javier Zanetti. E senza ...

Serata speciale questa per Josè Mourinho, che col suo Chelsea è impegnato al Vicente Calderon nella gara d'andata delle semifinali di Champions League contro l'Atletico Madrid. Ed è un tecnico speciale per Massimo Moratti. L'ex presidente dell'Inter, infatti, è rimasto legatissimo allo 'Special One', con cui ha condiviso i più bei successi dell'Inter del periodo più recente.

"Penso spesso che si potrebbe riprendere José invece che acquistare tanti giocatori, ma ci vuole buon senso - ha detto Moratti in un'intervista rilasciata a 'Tele Lombardia' - E non va dimenticato che arrivò solo per lo sfogo di Mancini post-Liverpool. Fu difficile dirgli che avremmo preso un altro mentre si festeggiava lo scudetto. Mourinho, poi, confermò la sua grande professionalità: io lo avvisai che bisognava aspettare Mancini e lui mi disse che sarebbe rimasto a mia disposizione e che non avrebbe avuto altri contatti. Fu di parola".

Poi, arrivò anche il momento dell'addio, con Mourinho che lasciò l'Inter per approdare al Real Madrid... "Credo sia stato giusto così - ha detto ancora Moratti - Ritengo corretto non aver trascinato il rapporto dopo il 'Triplete'. L'anno dopo, poi, vincemmo Supercoppa, Mondiale per Club e Coppa Italia. E se Leonardo fosse arrivato prima, magari avremmo vinto un altro Scudetto. José non ha trovato soddisfazione al Real, ma ora è al Chelsea che è l'altro club a cui è più legato. So che tornerebbe qui all'Inter. Ora non si può, magari arriverà più in là dopo che anche Mazzarri, che è un tecnico ottimo, avrà vinto tre Scudetti".

Fra i calciatori, invece, ce ne sono due in particolare che Moratti ha nel cuore... "Alvaro Recoba? Lui sorprendeva sempre, era un po' come l'Inter - ha raccontato ancora l'ex patron nerazzurro - Pigro talvolta, ma anche risolutivo e che sapeva fare cose che forse non si sono mai viste. Classe e talento che lo rendevano un gioiellino. Per me Recoba è un campione, me lo immaginavo la sera prima delle partite che saltava tutti e faceva goal".

E Javier Zanetti invece... "Lui, invece, è la storia dell'Inter - ha proseguito Moratti - Se gli chiedi una gara contro il Milan o la Juve di dieci anni fa non soltanto ti sa dire il risultato ma ti spiega anche perché bisogna odiare l'una e l'altra. Con me sapeva per certo che sarebbe potuto diventare il nuovo presidente, perché sa tutto del club, è stimato e ha l'immagine giusta. Ora è arrivata una persona intelligente, quindi lui resterà all'Inter con incarichi operativi e non soltanto rappresentativi. Per come ha saputo gestire sia la sua vita familiare che quella sportiva con l'Inter credo che sarà un ottimo dirigente".

Moratti, poi, non ha risparmiato parole al vetriolo nei confronti dell'ex allenatore dell'Inter Rafa Benitez... "Lui non ha sopportato la vittoria di Mourinho nella stagione precedente - ha detto Moratti - E si è fregato da solo, perchè c’era una squadra felice e pronta a ripetersi, contenta di quello che aveva ottenuto. Invece è stata analizzata e criticata in termini tali per i quali noi stavamo quasi attenti a dire che avevamo vinto un mese prima per non rovinare il nuovo percorso".

"Tutto questo è stato punitivo nei confronti della società e dei giocatori - ha detto ancora Moratti - Non abbiamo quasi festeggiato quello che avevamo fatto, ci sembrava di aver fatto qualcosa che non andava bene al nuovo allenatore. Man mano che i risultati non arrivavano, eravamo ottavi in campionato a dicembre, abbiamo vinto la Coppa del Mondo: lui è stato importante, ma i giocatori dovevano vincere e non potevano uscire dal campo senza averlo fatto e non era stato neanche difficilissimo in fin dei conti. Mi sembrava giusto cambiare e respirare l’aria di qualcuno di più positivo, più in pace con il mondo e Leonardo lo ha fatto, ha creato un ottimo clima e siamo riusciti ad arrivare secondi in quella stagione. Se quel clima lo avesse creato Benitez forse sarebbe arrivato un altro Scudetto. Quella è stata la sua colpa, lui giustamente dice che era mia perché non gli ho comprato quattro giocatori. Vedo che il Napoli gliel’ha comprati però la situazione è quella...".