Il Fair play finanziario si prepara a mietere nuove vittime, stavolta di grosso calibro. Gli organi di controllo della Uefa hanno messo infatti sotto controllo i bilanci di 60 club europei (tra cui Manchester City, PSG e Zenit) , accusati di sponsorizzazioni 'gonfiate'. La buona notizia è che nella 'lista nera' non è presente nessun club italiano.
La maggioranza è rappresentata da club russi, ucraini e turchi, che avrebbero ottenuto contratti di sponsorizzazione con 'parti correlate', ossia aziende esterne al club, ma riconducibili allo stesso gruppo o al medesimo proprietario. Nelle prossime settimane l'inchiesta entrerà nel vivo e le società saranno chiamate a chiarire i dubbi della Uefa, se non vorranno incappare in pesanti sanzioni.
Sui contratti di sponsorizzazione sospetti verra realizzato una sorta di 'stress-test', che verificherà se i soldi finiti nelle casse dei club sono giustificabili nell'ottica del Fair play finanziario. Per prima cosa si dovrà verificare quale sarebbe stato il costo dell'azienda per ottenere la stessa visibilità veicolando il proprio marchio tramite pubblicità, tv, giornali e new media.
La Uefa ha deciso di affidare a due società (che a breve saranno rese note) l'indagine che mira a stabilire l'effettivo valore di mercato delle sponsorizzazioni sospette. Infine verrano calcolate le valutazioni dei cosìddetti 'intangibles', sulla base del valore del brand e della capacità del club di valorizzarlo. Per esempio: qual'è il reale valore del brand Qatar e quale la forza del PSG di valorizzarlo a livello globale in vista del Mondiale 2022?
C'è da aspettarsi una lotta serrata tra gli organi Uefa e i legali dei club nelle prossime settimane. Negli uffici di Nyon si contrappongono due correnti di pensiero diverse: da un lato ci sono le storiche big come Bayern, Real a Barcellona che vorrebbero stangate da parte dell'Uefa per chi non rispetta le norme del Fair play finanziario, dall'altro le nuove potenze nascenti come PSG, City , Chelsea a Monaco, che preferirebbero sanzioni più soft, in attesa di adeguarsi completamente al nuovo sistema.