Belfodil-Inter, la verità di Ausilio: "Altro che 10M, è costato quasi 0..."

Il nuovo D.t. dell'Inter, Piero Ausilio, ha parlato a 360° del calciomercato nerazzurro: "Zanetti ha un rapporto di stima con Mou ma vuole restare con noi".
Intervistato nella trasmissione radiofonica 'Deejay Footbal Club', il nuovo direttore dell'area tecnica dell'Inter, Piero Ausilio, ha voluto fare un po' di chiarezza sulle operazioni di calciomercato dei nerazzurri in questa stagione e sull'interesse del Chelsea per il capitano Javier Zanetti.

Si parte dal mancato scambio Guarin-Vucinic con la Juventus: "Probabilmente ci sono cose che ti portano a pensare che non sia il caso. - ha detto Ausilio - Poi l'incontro con la Juve è stato fatto, inutile negarlo, e poi pensare di avere Hernanes a centrocampo e un rinforzo davanti era un'idea da sviluppare. Ma alla fine non si è fatto nulla, e questo al di là delle pressioni dei tifosi. Anche perché non c'è stato un accordo sul piano economico, e questo è importante. Adesso noi siamo felici di avere Fredy e loro di avere Vucinic, comunque."

Quindi su Ishak Belfodil, arrivato in estate dal Parma nell'ambito dell'operazione che ha portato Antonio Cassano nelle fila dei Ducali, e poi ceduto in prestito al Livorno a gennaio: "Belfodil è un giovane, preso al posto di Antonio Cassano che aveva un ingaggio molto alto. - si è giustificato Ausilio - Non abbiamo speso 10 milioni, questa è una bufala; direi non più di 6 milioni, poi abbiamo risparmiato sull'ingaggio di Antonio quindi è stato un affare quasi a zero".

Quindi su Javier Zanetti, corteggiato dal Chelsea: "Della questione ne ha parlato Pupi ieri, - ha premesso il dirigente nerazzurro - Con Mourinho ci sono rapporti di stima ma lui vuole continuare all'Inter. Adesso con Thohir troverà una soluzione per capire cosa è meglio per l'Inter e per noi".

Ausilio non si tira indietro nemmeno quando gli chiedono dei giocatori in scadenza: "Thohir è stato chiaro, rinvieremo ogni decisione alla fine del campionato. L'orientamento è quello di abbassare l'età media con un giusto mix tra giovani ed esperti. Per un Vidic che entra dovranno corrispondere altri movimenti".

Un nome che in passato è stato accostato all'Inter è stato quello di Casemiro: "Lo conosco bene, ha avuto alti e bassi, sembrava un talento ma si è un po' perso. E' un buon giocatore, ma è presto per fare queste valutazioni". Poi sul ruolo di Mateo Kovacic, cui sembra difficile per gli allenatori trovare l'esatta collocazione sul campo: "E' un ragazzino, i '94 giocano ancora in Primavera in Italia. - ha sottolineato Ausilio - Lui ha 19 anni, farà il Mondiale, ha giocato buonissime partite all'Inter e ha tempo di crescere. Per me è una mezzala".

Infine sull'addio di Marco Branca: "Se mi sento solo senza di lui? No, va beh... Parlate di una persona che a me ha dato tanto, è un amico. Ma lavorare da solo per me non è un problema. Lui ha vinto tantissimo all'Inter, se vincessi tanto quanto lui sarebbe ottimo".

"Thohir sa benissimo che ci vuole tempo per fare le cose giuste, - ha concluso Ausilio - senza illudere la gente. Penso che la strada segnata sia giusta, abbiamo un tecnico che ha le giuste responsabilità per affidargli questo progetto. A gennaio sono arrivati acquisti importanti, a giugno proseguiremo così, sempre con intelligenza".