Mazzarri cerca i motivi dei punti mancanti: "Arbitri? Inter sfortunata..."

Walter Mazzarri fa il punto sul momento della sua Inter alla vigilia della difficile trasferta in casa dell'Udinese, confermando la situazione di emergenza per gli acciacchi.


L'Inter cerca di riprendere il suo cammino nella difficile trasferta in casa dell'Udinese, dopo che l'ottimo avvio di stagione dei nerazzurri è stato vanificato da qualche inciampo nell'ultimo mese (una sola vittoria negli ultimi 37 giorni).

Intervenuto nella abituale conferenza stampa di vigilia, Walter Mazzarri presenta così il match del Friuli: "L'Udinese in casa ha sempre fatto bene, Roma a parte. Sappiamo che questa partita sarà sicuramente difficile. Hanno secondo me un grande allenatore, bravo a lavorare con i giovani e con i giocatori più esperti, bravo a dare anche identità alla squadra. E' una sfida ostica, loro sul loro campo sono molto forti".

I nerazzurri vanno a Udine con qualche problema di formazione, confermato dal tecnico che non scioglie i dubbi: "Handanovic lo valuteremo oggi. Icardi pure, bisogna sapere se è a disposizione anche per poco tempo perchè in attacco siamo in emergenza e comunque convocherò un ragazzo dalla Primavera. Campagnaro invece non è recuperato".

E proprio la vicenda del difensore argentino è particolarmente spinosa, visto che il giocatore, nonostante sia infortunato, è stato convocato dalla sua Nazionale, provocando non poco fastidio nell'ambiente nerazzurro: "Come l'ho presa io che sono quasi come un padre per lui? Intanto vediamo, perchè sono delle pre-convocazioni e non è detto che vada - spiega Mazzarri - Appena succederanno i fatti li commenterò. Ci tengo però a precisare che gestisco il gruppo da padre di famiglia come atteggiamento, perchè se c'è da dare il bastone do il bastone e se c'è da dare la carota do la carota... Tratto i miei calciatori come i figli. Però sono anche un allenatore, e non guardo il fatto che un giocatore sia stato con me 7 anni e l'altro 6 mesi. Non sono al di sopra delle parti quando faccio le scelte, utilizzo lo stesso comportamento per tutti i calciatori".

"Handanovic lo valuteremo oggi. Icardi pure, in attacco siamo in emergenza. Campagnaro invece non è recuperato.
- Walter Mazzarri

Inter in difficoltà, si diceva, l'allenatore livornese prova a spiegare cosa è andato storto ultimamente: "Cosa ci manca rispetto alle prime tre della classifica? In questo mondo ognuno può dire ciò che vuole. Ci mancano i punti, sicuramente. Molti li abbiamo persi per strada per qualche ingenuità, per qualche momento in cui nulla girava bene. Momenti, altri, invece in cui qualcosa non ha funzionato. Con l'Atalanta abbiamo commesso qualche ingenuità da evitare. Ci manca anche un po' di malizia che altri hanno, ma stiamo ricostruendo partendo quasi da zero anche con giovani che non hanno tanta esperienza. E questo era già messo nel preventivo. Poi ci sono altri aspetti in cui non siamo stati fortunati...".

Inevitabile pensare a fattori arbitrali, ma Mazzarri a precisa domanda diventa un muro di gomma: "Dovete essere voi ad essere lucidi e valutare, io non entro in questo argomento. Ci sono diversi momenti nella vita in cui le cose non vanno bene, c'è capitato un momento di sfortuna, così come ci sono capitati quelli di fortuna. Penso che siano tutti episodi che in un momento dove non girano le cose non vanno tutti insieme. Se sono preoccupato per questa perdita di punti? No, assolutamente. Per noi è un anno zero, vedendo anche come è finito l'anno scorso. Sulla carta noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi e basta, dobbiamo vedere soltanto una squadra che gioca bene. I tifosi sotto questo punto di vista credo siano anche contenti. Ovviamente dispiace perdere punti, ma anche Montella dopo una sfida persa ha detto di essere convinto di essere nella strada giusta. Ed io la penso così".

Insomma, un Mazzarri in punta di fioretto sul tema, come si coglie anche quando gli chiedono chi sia il rigorista dell'Inter: "Quando ci daranno un rigore lo vedrete...".

Meglio allora concentrarsi su quello che il tecnico si aspetta ora dai suoi ragazzi: "Cosa chiedo alla squadra dopo 10 giornate? Io voglio che si cresca. Gara dopo gara dobbiamo crescere, dobbiamo eliminare gli errori commessi nella partita precedente. E soltanto così la squadra crescerà ancora di più. Sono comunque soddisfatto, perchè tutti cercano di fare ciò che l'allenatore propone. I troppi goal subiti nelle ultime partite? A me andrebbe bene vincere tutte le partite 4-3, guardo questo. Abbiamo subito qualcosina, ma guardo l'aspetto generale della squadra. Siamo uno dei migliori attacchi del campionato, è un orgoglio questo. Abbiamo fatto segnare 10 calciatori, significa che c'è un gioco collettivo, che tante cose i ragazzi le fanno come io le voglio. Sono contento di quest'aspetto, e anche nei goal subiti le gare vanno analizzate caso per caso. Non sono preoccupato...".

Ci manca un po' di malizia che gli altri hanno, ma stiamo ricostruendo partendo quasi da zero. E se c'era Milito...
- Walter Mazzarri

Quanto alla formazione che andrà in campo contro l'Udinese, Mazzarri non si sbottona: "Taider di nuovo dal primo minuto? Sì, potrebbe essere un'idea. Vedremo. Samuel può giocare due gare ravvicinate? Lo sto aspettando, voglio parlare con lui e vedere. La rosa è omogenea, perchètutta la squadra ha capito cosa voglio. Ora possiamo cambiare anche in funzione della forma, piuttosto delle squalifiche, oppure dell'avversario. Faccio le valutazioni essendo in conoscenza di tante cose meglio rispetto a qualche settimana fa. Abbiamo avuto 3 partite in 7 giorni, cambiare tatticamente no perchè gli automatismi devono essere collaudati e non c'è il tempo".

Il match sul campo ostico del Tardini mette a dura prova il 'mal di trasferta' dei nerazzurri: "Cosa dobbiamo migliorare fuori casa? L'unica considerazione che posso fare è che, trovando noi il vantaggio, l'avversario si getta in attacco alla ricerca del pareggio. Ai ragazzi dico in trasferta di non festeggiare quando segnano, perchè si deve martellare di più. Non bisogna distrarsi, ma martellare ancora più forte perchè l'avversario reagisce. Bisogna essere concreti, cinici. Col Verona in casa ad esempio l'abbiamo fatto. Non bisogna avere cali di tensione".

Inevitabile arriva infine la domanda sul cambio di proprietà: "Cosa significa allenare una squadra con un cambio societario in corsa? Non so quante volte sia successo ad altri allenatori. E' chiaro che non è una cosa normale, deve essere apprezzato anche da parte vostra perchè sembra che a livello di spogliatoio non ce ne siamo nemmeno accorti. La squadra non è mai stata distratta. Che ci siamo detti ieri con Moratti quando è venuto a trovarci? Mi piace tanto il fatto che lui sia sempre con noi. I dialoghi privati non li ho mai detti, ma abbiamo parlato e mi piace il fatto che lui si confronti con me".

"Thohir ha detto che servono esterni? Mi state portando sul mercato. Io il contatto diretto con l'azionista di maggioranza non ce l'ho. Parlo con Branca, Ausilio, Moratti. Se hanno fatto delle considerazioni non lo so, non è detto che ci servano gli esterni piuttosto che un attaccante. Preferisco parlare del momento e della forma della squadra, non ho mai valutato la rosa all'esterno. Rammarico per l'assenza di Milito? Quando sono arrivato, avendo da sempre una stima profonda per Diego speravo di averlo al top, perchè lo reputo il migliore in Europa quando è in forma. Con lui potevamo avere qualche punto in più. Se manca un vice-Milito? Non parlo di mercato...", conclude l'ermetico Mazzarri.