Florenzi esalta la Roma di Garcia: "Ci si allena meno che con Zeman, ma nonostante ciò si vedono i risultati"

L'eclettico centrocampista si gode l'avvio si stagione super dei giallorossi: "Dopo le vittorie vai in campo con un altro spirito". E pensa ai Mondiali: "Devo convincere Prando".


Una delle armi in più della nuova Roma 'schiacciasassi' è senz'altro Alessandro Florenzi, reinventato attaccante esterno da Rudi Garcia e che sta garantendo goal abbinando quantità a qualità. L'eclettico centrocampista esalta il lavoro del francese, tracciando un parallelo con Zeman.

"Con Garcia ci alleniamo meno rispetto a Zeman - ha evidenziato in un'intervista concessa a 'Radio2 Social Club' - ma nonostante questo si vedono i risultati, che però passano sempre dal lavoro sul campo. Dopo le vittorie giochi con un altro spirito, sei carico e certe cose vengono poi da sole".

L'inversione di tendenza dopo due stagioni deludenti è sotto gli occhi di tutti: "Abbiamo intrapreso un cammino importante da quando e' iniziato il campionato e volevamo riscattare quella sconfitta con la Lazio per i nostri tifosi, che ci sono rimasti male come noi e forse anche più di noi".

Florenzi è uno dei 'romani di Roma' divenuto pilastro del 4-3-3 giallorosso: "Per me è un grande motivo di orgoglio, Totti e De Rossi stanno già facendo la storia della squadra e io posso solo prendere esempio da loro".

Capitolo Nazionale, tasto inevitabile da toccare alla luce di un Mondiale alle porte: "Sono tra i 28-30 giocatori che il mister prende in considerazione, ma so che ne porterà solo 23. Ora sta a me metterlo in difficoltà, ogni volta che posso, in tutte le partite che giocherò con la Nazionale e con la Roma. Però la decisione finale spetta a lui".