L'ira funesta di Zé Eduardo sul Genoa: "Lì sono diventato un giocatore di m…"

"In Brasile ero un campione - dice - Il Vasco? Era tutto fatto, poi la trattativa è saltata. Ho chiesto il permesso al Siena di tornare in patria, mio padre sta male".
La sfida tra Genoa e Siena, in programma sabato, riporta alla mente i fattacci dello scorso 22 aprile. Ma anche un'operazione di mercato che alla fine si è rivelata totalmente infruttuosa per il giocatore coinvolto. Zé Eduardo, di proprietà dei liguri ma ancora in prestito ai toscani, spara a zero sulla società rossoblù.

"Sono tornato in Brasile per stare un po' con mio padre che non sta tanto bene. E anche per trovare una squadra che mi dia la possibilità di giocare. Perché quando giocavo in Brasile ero un campione, da quando sono andato al Genoa sono diventato un giocatore di m..." racconta, amareggiato, al 'Secolo XIX'.

L'Italia, Zé Eduardo sperava di lasciarla a gennaio. Anzi, pareva tutto fatto per un suo ritorno in Brasile. "Avevo già un accordo con il Vasco. Era tutto fatto, poi il Genoa ha voluto un milione per il prestito. La trattativa è saltata, sono tornato a Siena dove però avevano già comprato altri due attaccanti. La stagione sta finendo, ho chiesto il permesso al presidente di venire qui per stare con la mia famiglia. Sono triste e deluso".

Sulla gara di sabato, poche parole: "Dio farà vincere chi merita di più". Al Genoa, comunque, Zé Eduardo ha lasciato qualche amico: "Jankovic, Frey, Jorquera. A Siena mi sono trovato bene, anche se non volevo andarci: con Cosmi ho giocato e segnato, poi mi sono fatto male e tutto è cambiato".