Passaporti falsi, ecco i tre argentini nel mirino: Bergessio, Aguirre e Pellettieri. Indagini in corso anche sulle italiane interessate a loro nel 2007...

I carabinieri di Fermo stanno verificando le posizioni dei tre calciatori e dei club italiani interessati al loro acquisto all'epoca dei fatti in questione.
Lo scandalo passaporti rischia di allargarsi a macchia d'olio. Finora sono tre i calciatori argentini coinvolti, ovvero il 'catanese' Bergessio, il più conosciuto, Marcos Aguirre e Daniel Pellettieri. Il terzetto, all'epoca dei fatti (nel 2007), cercò di ottenere il passaporto italiano tramite una richiesta presentata all'ufficio Anagrafe del Comune di Fermo.

Alla fine di quell'anno, la polizia anticrimine locale fu incaricata dalla Procura di Buenos Aires di verificare se da parte dei tre ci fossero stati tentativi illeciti di conseguire la naturalizzazione, con il procedimento 'iure sanguinis' (presenza di antenati italiani nell'albero genealogico del richiedente).

In quel periodo Bergessio, allora militante nel San Lorenzo, avrebbe dovuto effettuare un provino per l'Inter, mentre Aguirre e Pellettieri, come evidenziato dal 'Resto del Carlino', erano nel mirino rispettivamente di Napoli e Torino.

A prendere contatti per conto loro con l'Anagrafe fermana, fu il procuratore Pizzi, a casa del quale furono trovate centinaia di schede di calciatori argentini pronti a chiedere la nazionalità italiana. L'allora dirigente dell'ufficio anagrafico, Raffaele Zazzetta, rivelò di aver ricevuto pressioni - peraltro prontamente rispedite al mittente - per effettuare le naturalizzazioni.

Al momento Bergessio, Aguirre e Pellettieri non sono indagati, ma le loro posizioni sono oggetto di verifica da parte dei carabinieri di Fermo, esattamente come quelle delle società interessate a metterli sotto contratto. Dei tre solo Aguirre ha poi effettivamente conseguito la cittadinanza italiana. Oggetto di indagine anche la posizione dell'ex difensore Roberto Ayala, che in Italia ha vestito le maglie di Milan e Napoli.