Milan in crisi, Galeone dispensa consigli al suo 'figlioccio': "Questo non è il vero Allegri, da lui mi aspetto una magia. Bojan può dare la svolta"

L'allenatore con cui esplose ai tempi di Pescara parla del difficile momento vissuto dal tecnico del Milan e 'sponsorizza' l'attaccante spagnolo arrivato dalla Roma.
Il Milan è in crisi, Allegri rischia. In un momento così delicato chi, se non uno che forse lo conosce più di tutti, può dispensare i giusti consigli al tecnico? Giovanni Galeone analizza la crisi rossonera e prova a spronare colui che allenò a Pescara tra il 1991 e il 1993 e da cui fu affiancato nello staff tecnico dell'Udinese nel 2006.

"Lo stanno massacrando - dichiara Galeone alla 'Gazzetta dello Sport' - ma dimenticano un paio di cose: chi è partito e chi è fuori. Pato e Robinho hanno la qualità tecnica per dare la svolta. Qualche senatore che ha lasciato il Milan ha chiacchierato un po' troppo. Max è sotto tiro. Ci sto male. Martedì ho spento la televisione dieci minuti prima. Temevo il goal dell'Anderlecht".

Parlando della gara contro i belgi, il navigato tecnico evidenzia: "Ho visto un Milan brutto, senza fantasia, senza coraggio, prevedibile. Prevedibile, sopratutto, come le squadre di Allegri non sono mai. Cambia un terzino con un terzino, un mediano con un mediano... Così sono bravi tutti. Quella non era una squadra di Max. Da lui mi aspetto una magia. Lo voglio spavaldo com'è sempre stato. Il vero Allegri cambia le partite".

Per riaccendere la luce, Galeone ha la soluzione: "Bojan. Se sta bene è uno che fa le cose che ha fatto Tello a Barcellona: salta l'uomo e decide. Può dare la svolta. Lui ed El Shaarawy che sta facendo bene. Io credo che la maggioranza sia con lui. Ambrosini è attaccato al Milan, da anni Max mi parla bene di Pazzini. Stanno con lui anche Emanuelson, Antonini e qualche ragazzotto, ma chi conta è Ambrosini che tiene insieme lo spogliatoio. E Galliani. Max mi assicura che Berlusconi lo incoraggia sempre".