Ulivieri e Sonetti si scagliano contro Cellino per il caso-Ballardini: "Non ci si comporta in questo modo!"

Il licenziamento per giusta causa di Cellino ai danni di Ballardini sta facendo molto scalpore e sia Ulivieri che Sonetti sono convinti che il tecnico possa impugnare la decisione!
Il presidente del Cagliari Cellino, insieme a Zamparini, è noto per i continui esoneri che riesce a produrre nell'arco di una stagione. Ma, da una settimana a questa parte, il patron cagliaritano sembra aver trovato un ulteriore modo per diversificarsi da un altro qualsiasi presidente.

Infatti, venerdì scorso, ha ufficialmente chiuso il rapporto con Ballardini non attraverso il consuetudinario esonero ma mediante il licenziamento per giusta causa. I motivi alla base di questa decisione sono ignoti ma è chiaro l'intento del numero 1 sardo: sospendere con effetto immediato il pagamento degli emolumenti all'ex allenatore rossoblù.

Sulla questione ha voluto dire la sua Renzo Ulivieri che, ai microfoni di 'Skysport24', ha sottolineato come la decisione di Cellino non sia conforme al regolamento e che Ballardini avrebbe tutti i presupposti per ricorrere al giudice del lavoro.

Queste le parole del presidente dell'associazione italiana arbitri: "Ballardini credo possa rivolgersi al giudice del lavoro. Prendere questo provvedimento per il Cagliari significa andare contro l'ordinamento sportivo. Certo, poi bisognerà entrare nel merito, ma parlare di giusta causa significa fare molte cause e mi sembra proprio una cosa fuori luogo. La giusta causa potrebbe esserci se un presidente lasciasse una busta da 100mila euro negli spogliatoi per poi non trovarla più, ma non mi sembra questo il caso".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Ulivieri c'è Sonetti che, addirittura, ha ricevuto, diverso tempo fa, il medesimo trattamento di Ballardini. Ecco le sue dichiarazioni a 'ManàSport24': "Ballardini ha subito quello che ho subito io a Cagliari. Cellino trovò una scusa per mandarmi via. Per due anni salvai il Cagliari, la prima volta dalla Serie C e un'altra dalla Serie B. Lo sa perfettamente ma fece una cosa scorretta".

Sonetti non sembra per nulla aver dimenticato quanto ricevuto dal presidente sardo, comportamento che lo ha ferito soprattutto a livello umano: "Cellino non esonera perché così sarebbe costretto a pagare, perché se si va verso la giustizia sportiva ci rimetterebbe e lui invece vuol portare tutto sulla giustizia ordinaria. Io non mi sono rivolto al Tribunale del lavoro ma al buon senso. Lui è vice Presidente della Lega e non si dovrebbe comportare in questa maniera - conclude l'ex allenatore del Cagliari -. Quando ho lavorato con lui ho sempre avuto un animo sereno perché speravo capisse la mia buona fede ma se ne frega di queste situazioni e così avrà fatto con Ballardini. Cellino calpesta la dignità delle persone".