Il goal fantasma di Muntari, la rete annullata a Matri e... qualcos'altro: i momenti chiave del Milan-Juventus di Tagliavento

Il fischietto di Terni è nell'occhio del ciclone dopo l'arbitraggio della sfida di San Siro, ricco di errori. Manca un goal per parte, ma c'è anche dell'altro...
Suo malgrado è stato il protagonista di Milan-Juventus. E quando un arbitro ruba la copertina al termine di un incontro, qualcosa dev'essere andato storto nel corso dei 90 minuti. Paolo Tagliavento, con la collaborazione dei suoi assistenti, l'ha combinata davvero grossa a San Siro, riuscendo nella difficile impresa di scontentare un po' tutti.

Non solo i tifosi rossoneri recriminano per il goal non assegnato a Muntari, ma anche su sponda bianconera fioccano le lamentele per il modo in cui il fischietto di Terni ha gestito la partita e per il fuorigioco fischiato a Matri - in posizione regolare - a dieci minuti dalla fine.

Riviviamo la sfida di San Siro attraverso i momenti chiave della serata di Tagliavento:
  • MINUTO 25 - L'episodio più clamoroso, il goal di Muntari... praticamente non visto. Il ghanese ribadisce in rete di testa dopo una respinta di Buffon, a velocità normale è piuttosto evidente come la sfera oltrepassi di parecchio la linea. Ma nè Tagliavento, nè - soprattutto - l'assistente Romagnoli se ne rendono conto.
  • MINUTO 36 - Stavolta Tagliavento fa lamentare i tifosi della Juve. Thiago Silva entra duro su Quagliarella e l'arbitro interrompe il gioco per ammonirlo, con qualche secondo di ritardo: nel frattempo il pallone era rimasto in possesso dei giocatori della Signora, con Estigarribia innescato in solitudine sull'out sinistro e lanciato verso l'area del Milan.
  • MINUTO 46 - Neanche il tempo di rientrare in campo dopo un finale di primo tempo molto acceso, e sono subito scintille: Mexes rifila un pugno a Borriello a palla lontana che nessuno della quaterna arbitrale ravvisa. Rischia il rosso, ma la scampa nonostante l'attaccante bianconero finisca per terra. Probabile la prova tv.
  • MINUTO 54 - Il Milan si lamenta nuovamente dopo circa dieci minuti di ripresa a causa di un contatto tra Robinho e Vidal al limite dell'area di rigore della Juventus: il brasiliano se ne va, l'ex Bayer Leverkusen lo mette giù, Tagliavento è vicino e decide di lasciar correre. Pubblico e panchina rossonera non sono molto d'accordo.
  • MINUTO 80 - Poco prima delle rete del pari juventino, Matri viene fermato da Tagliavento proprio mentre infilava Abbiati in uscita dopo essersi mosso abilmente sul filo del fuorigioco. O meglio, un po' oltre per l'assistente Romagnoli, ancora una volta protagonista di un errore in un episodio cruciale dell'incontro.
  • MINUTO 88 - Probabilmente l'unica chiamata su cui nessuno, ma proprio nessuno, ha avuto da ridire. Un Vidal in precarie condizioni fisiche entra da dietro, in ritardo e in modo scomposto su un Van Bommel proiettato verso la metà campo bianconera. Inevitabile il cartellino rosso per il centrocampista cileno.
La successione cronologica degli episodi lascia chiaramente maggior rammarico su sponda Milan, ma la prova di Tagliavento e assistenti è stata insufficiente nel complesso. Ancora una volta, in queste circostanze, ci si ritrova a chiedersi: perchè?

Perchè essere ancora così restii all'idea di avvalersi della tecnologia almeno in certe tipologie di controversie? Perchè non estendere anche ai campionati l'introduzione degli arbitri di porta? Perchè continuare a restare fermi su regolamenti e mezzi del secolo scorso senza stare al passo con i tempi di un calcio che corre sempre più veloce?