Battocchio, l'Udinese ha fatto di nuovo centro. Da Pizarro a Inler, potrebbe essere l'argentino la nuova mente dei friulani...

L'argentino è la rivelazione di questo inizio di stagione. Guidolin in lui rivede Pizarro. Buona visione di gioco, piede delicato: nuovo gioiello a costo contenuto?
Cristian Battocchio, l'ultima invenzione dell'Udinese. Scovato in Argentina a sedici anni, dopo tre è già pronto per dire la sua in prima squadra. Guidolin lo paragona a Pizarro, lui si rivede in Gago. Un passo alla volta. Il primo Cristian lo ha fatto giovedì, impressionando nella tana del Celtic.

Cresciuto nello Newell's Old Boys, in Argentina, Battocchio è un tipo precoce. A quattrodici anni - si legge sulla 'Gazzetta dello sport' - la prima convocazione in prima squadra. Conobbe Spolli, oggi al Catania, Cardozo, centravanti del Benfica. Suo padre addirittura Messi: la 'Pulce' è passata di lì, lo Newell's è stata anche la sua casa. Poi, per Cristian, ecco la chiamata dell'Udinese, l'arrivo in Italia e la trafila nelle giovanili.

Duecentomila euro il prezzo del caretellino. E' già una scommessa vinta; Battocchio potrebbe essere il prossimo di un grande tradizione di registi bianconeri. Da Inler a Pizarro, sino Johan Walem, la mente dell'Udinese di Zaccheroni.

Walem, oggi allenatore della Primavera dei friulani, conosce bene Cristian, è stato un suo giocatore sino a poco tempo fa. “Battocchio ormai è stabile in prima squadra, lo vedo poco. Ha qualità importanti: visione di gioco, un buon piede, calcia le punizioni. Può fare bene da regista, davanti alla difesa. Alla Pirlo? Sì, ma più veloce”. L'Udinese ha trovato un nuovo gioiello?