Cruijff impietoso nei nostri confronti: "Van Bommel che toglie il posto a Pirlo è la conferma della povertà del calcio italiano"

Il venerabile olandese spara a zero su Josè Mourinho: "Al di là dei numeri, quali ricordi ha lasciato a livello di gioco? Quali emozioni ha trasmesso ai giovani?".
Johann Cruijff domani sera sarà a Londra a tifare per il 'suo' Barcellona contro il Manchester United, a quasi 20 anni dalla Coppa dei Campioni vinta dai blaugrana contro la Sampdoria con lui in panchina nella stessa capitale inglese.

Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', il santone olandese ha non solo dato per favoriti gli uomini di Guardiola - "sono la squadra più forte del mondo, ma occhio a Giggs..." - ma ha anche emesso qualche sentenza sul nostro calcio: "Sorpreso da Van Bommel che nel Milan ha tolto il posto a Pirlo? Sono molto contento per lui, che aveva vinto la Champions 2006 nel Barcellona, ma questa decisione è la conferma della povertà del calcio italiano, senza giovani da lanciare al suo posto. Van Bommel e Pirlo sono diversi in tutto, persino nella lingua. E' una scelta strana, ma va rispettata, perchè evidentemente l'allenatore ha altre idee, nell'interesse della squadra"

"Allegri è coraggioso - spiega Cruijff - perchè questa scelta si aggiunge alla cessione di Ronaldinho, alle panchine di Pirlo e anche di Seedorf. Capisco l'amarezza di Clarence, anche se a 35 anni non può giocare sempre. Ma anche in questo caso, l'allenatore ragiona in base alla squadra e non ai singoli...".

L'ex numero 14 dell'Ajax 'si dedica' poi ai cugini nerazzurri: "Deluso dall'Inter campione d'Europa uscente? Deluso è troppo. L'Inter gioca molto indietro, se sbaglia in difesa gli avversari vanno più facilmente in goal. Il Barcellona, che gioca lontano dalla sua porta, non corre questi rischi... Il calo di Sneijder? E' un giocatore molto bravo con il pallone. Ma se la squadra che prima gliene dava 90 a partita, quest'anno gliene ha dati 10 la colpa non è sua. Eto'o invece continua a segnare perchè è un grandissimo goleador, che mi è sempre piaciuto molto come giocatore e come persona. Come tutti gli stranieri, però, dopo 5-6 anni deve cambiare squadra...".

Cartolina infine per Josè Mourinho, uno che Cruijff non ama particolarmente (eufemismo...): "Mourinho è l'allenatore ideale per il calcio italiano, perchè con lui arrivano i risultati. Ma al di là dei numeri, quali ricordi ha lasciato a livello di gioco? Quali emozioni ha trasmesso ai giovani?".