A Bari il Lecce conquista la matematica salvezza, Mutti lo ammette: "Sconfitta meritata..."

La squadra di De canio supera per 2 - 0 i biancorossi con le reti di Jeda e l'autorete di Masiello.
Sono state le reti di Jeda al 6° del secondo tempo e l'autorete al 34° di A. Masiello a regalare ai giallorossi la vittoria più importante del campionato. Primo perché arrivata proprio nel derby e poi perché vincendo al San Nicola hanno raggiunto la matematica salvezza vista anche la sconfitta della Sampdoria in casa contro il Palermo.

A fine gara il tecnico Mutti è apparso deluso dalla prestazione di alcuni suoi giocatori e ha analizzato perfettamente la sconfitta: "Devo dire che la sconfitta è meritata. Onore al Lecce, ha avuto un approccio più vicino agli obiettivi che la sua classifica e le sue esigenze richiedevano. Noi abbiamo fatto un discreto primo tempo. All'inizio della partita abbiamo avuto palle importanti ma la mancanza di una prima punta non ce le ha fatte concretizzarle. Alla prima distrazione abbiamo preso goal. Devo essere onesto, il derby l'ha meritato il Lecce. Nello stesso tempo devo dire che i ragazzi, quelli che sono potuti scendere in campo visto anche i problemi che avevamo, hanno dato tutto quello che potevan. Il rammarico è di aver perso una partita che giocata magari in circostanze diverse e con situazioni diverse, l'avremmo giocata diversamente".
 
Mutti ha poi escluso un ritiro punitivo per i giocatori biancorossi: "Adesso vediamo, non si sa bene. La squadra è ormai vuota. Comunque sono situazioni che si valuteranno. Adesso non ne ho la minima idea, parleremo con la società. Sono situazioni estreme che, in questo momento, non servono, dobbiamo metterci a lavorare e finire il lavoro in modo professionale. Poi chi verrà andrà avanti. Forse queste situazioni dovevano essere prese molto prima".
 
Il tecnico ha avuto subito l'impressione che oggi per i suoi ragazzi sarebbe stata difficile: "Devo dire che i ragazzi oggi hanno sentito la partita però ho notato anche che sarebbe stata dura. In campo si è vista subito la differenza anche sotto l'aspetto psicologico delle due squadre. Se i ragazzi avessero trovato il giusto episodio o un goal, potevamo gestire la partita in modo diverso. Addirittura ho perso Romero che era l'unica quasi punta centrale che avevamo adattato. Abbiamo fatto molta fatica a creare situazioni alla loro linea difensiva anche se la squadra si è prodigata di trovare delle soluzioni che i giocatori a disposizione ti possono permettere".
 

E sul rapporto lavorativo che ha avuto con la squadra ha risposto così: "Ho avuto un ottimo rapporto con lo spogliatoio e con la squadra. Questa è stata una cosa che mi rende, a livello professionale, convinto anche del mio metodo di lavorare, nel propormi e nel rapportarmi con questi ragazzi in momenti disperati. Quando sono arrivato ho trovato una situazione estrema e molto difficile. Non mi sono pentito di essere venuto a Bari perché ogni esperienza ti lascia qualcosa di costruttivo. Io vado via da Bari convinto di aver fatto un lavoro di spessore, anche nel tener compatto un certo tipo di ambiente e una certa situazione di spogliatoio. Purtroppo, però, non sono arrivati alcuni risultati che ci avrebbero fatto comodo".