Nessun esonero, ma un ultimo gesto d'amore per il Bari! Ventura ammette: "L'addio una decisione mia e non della società"

L'ex tecnico del Bari spiega che cosa non ha funzionato il questa stagione.
Alla fine dello scorso campionato sarebbe stato impossibile pensare ad un epilogo del genere, eppure a distanza di qualche le strade di Giampiero Ventura e del Bari si sono divise in maniera abbastanza traumatica.

A rovinare quello che sembrava dover essere un rapporto assai duraturo è stata la pessima stagione nella quale il Bari è incappato, chi parla di esonerò però sbaglia, a spiegare come sono andate le cose ci ha pensato lo stesso tecnico genovese ai microfoni di Radio Sportiva: "Non è stato il Bari a prendere la decisione di questo addio, ma sono stato io e l'ho fatto sperando che possa servire a questa squadra, a questa società e a tutta la città. Anche ieri i Matarrese mi hanno ribadito la loro volontà di tenermi alla guida del Bari, ma credo di aver preso la decisione giusta".

Ventura ha spiegato cosa non è andato nel verso giusto in questa stagione, il Bari lo scorso anno fu la più bella sorpresa del campionato: "Siamo partiti bene battendo la Juve e giocando bene a Napoli, poi in un mese abbiamo perso otto giocatori per infortunio. Il Bari non è la Juventus che quando perde Quagliarella prende Toni e se perde Toni e prende Matri. Forse abbiamo anche sbagliato l'approccio alle gare, serviva più serenità e spero che questa arrivi con il mio addio. Mutti? Posso solo dirgli che il Bari è molto più forte di quanto dica la classifica".