Matarrese saluta il nuovo ds Angelozzi: "Gli ho trasmesso il mio modo di vedere e ciò che pretendo da chi viene al Bari"

La presentazione ufficiale è avvenuta oggi alla presenza del presidente Matarrese e di Ventura.
Da questa mattina il Bari ha il suo nuovo direttore sportivo: Guido Angelozzi. Il nuovo direttore sportivo biancorosso ha svolto lo stesso incarico in varie squadre, tra le quali la Fidelis Andria, la Reggiana, la Sambenedettese, il Catania, il Napoli, il Perugia, il Lecce e, da oggi, il Bari.

A presentare personalmente Angelozzi ai media è stato il patron biancorossso, Vincenzo Matarrese, che ha atteso il ritorno dalla tournèe messicana di Giampiero Ventura per poterlo annunciare ufficialmente. "Tanto tuonò che piovve - ha detto Matarrese - Io avevo già deciso quasi dall'inizio di far venire qui un direttore sportivo che già conosce tutto. Era anche giusto rispettare un pò le opinioni di tanti che, quando ci sono questi cambiamenti, possono avere pareri diversi. Inoltre volevo aspettare il ritorno di Giampiero Ventura per ufficializzare il tutto. E' inutile nascondere che questa accoppiata era già in passato in procinto di lavorare insieme, poi qualcosa non lo ha permesso".

A questo punto Matarrese ha voluto chiarire come possa essere importante una sintonia d'intenti tra allenatore e ds. "Tutti voi sapete che è importante che ci sia sintonia tra direttore sportivo ed allenatore. Vi parlo per esperienza personale. Una volta non avevo capito che allenatore e direttore sportivo non legavano e ho perso due stagioni. Quando poi lo capii cambiai tutto, incominciai da capo e mi andò bene perché poi i risultati si sono visti. Io sono fiducioso su Angelozzi; l'ho incontrato ieri sera quando sono tornato dal Piemonte, dove abbiamo un cantiere importante. Avevo già fissato l'appuntamento con lui nella zona industriale di Bari, perché è bene incontrarsi sul posto di lavoro dell'impresa. Io a tutt'oggi giro ancora i nostri cantieri perché è necessaria sempre la mia presenza. Sapete benissimo che nasco dai cantieri e quando nel lontano 1983 dovetti intervenire e prendere le redini del Bari al posto di mio fratello che era retrocesso, e che ho visto piangere, all'epoca portai nel Bari la mentalità che avevo sui cantieri e cioè quella della serietà. All'epoca dissi ai giocatori che provenivo dal mondo operaio dove gli operai per guadagnarsi il minimo necessario per vivere e per mangiare si alzano la mattina alle cinque e lavorano fino a sera. Portai quella mentalità nel calcio ed ebbi successo. Vi ricordate che in due anni dalla C andammo in A? Quella mentalità me la porto ancora oggi. Ieri ero su un cantiere e poi ho trasmesso ad Angelozzi il modo di vedere del sottoscritto e ciò che io pretendo dalle persone che vengono qui".

Il patron barese ha parlato anche del prossimo passaggio di consegne al figlio."Il calcio è fatto così. Si chiude un ciclo e se ne apre un altro. Quello che posso dire è che, a parte l'esperienza di Angelozzi che ha 55 anni, viene dalla gavetta anche lui come me e quando uno viene dalla gavetta può solo fare bene. Auguro pubblicamente ad Angelozzi che possa iniziare un ciclo lungo, non con me perché ad un certo punto dovrò passare il testimone a mio figlio, anche se lui non è tanto convinto, ma lo farò. Auguro ad Angelozzi di inizare un nuovo ciclo con Ventura come i cicli passati che mi hanno contraddistinto. Vedi all'inizio Bolchi-Janic, poi negli ultimi anni Fascetti-Regalia e ultimamente Conte-Ventura e Perinetti. L'augurio ai miei due angeli custodi è quello di poter fare bene così come ha iniziato Giampiero Ventura in quest'anno bellissimo appena terminato. Inutile dire che abbiamo battuto quasi ogni record con un allenatore che non conosceva il nostro ambiente, che veniva qui per la prima volta e sul quale, non lo nego, anch'io sono stato un pò titubante e un pò scettico. Normalmente quando si cambia allenatore l'inizio è sempre difficile ed è difficile partire bene. E' stata una sorpresa bellissima e notevole per me scoprire un uomo che ha saputo prendere per mano la situazione ed i risultati si sono visti. L'augurio che faccio a tutti e due è quello di continuare su questa strada e di poter far gioire sempre più i nostri tifosi e portare in alto il nome della nostra città".

Dopo aver presentato il nuovo ds, Matarrese ha lasciato la parola ad un Angelozzi particolarmente emozionato. "Ritrovo a Bari degli amici, per i miei trascorsi ad Andria. Prima di tutto vorrei ringraziare il presidente Matarrese e la sua famiglia per la fiducia che mi stanno accordando e spero di ricambiarla col lavoro. Chiedo scusa a tutti, ma oggi sono un pò emozionato perché volevo questa squadra da tanti anni. Finalmente il presidente mi sta dando la possibilità d'intraprendere questa avventura e spero di non deluderlo. Bari è un punto d'arrivo importante per la mia carriera perché il capoluogo pugliese è una grande città con una grande tifoseria".

Angelozzi ha parlato del futuro del Bari, futuro che sarà costituito da giovani vogliosi di fare bene come i vari Bonucci e i vari Ranocchia. "Da oggi con mister Ventura ci mettiamo a lavorare e cercheremo di mettere delle mie idee e quelle del mister e portare dei giocatori che fanno al caso nostro. Era da tanti anni che con Ventura cercavamo di lavorare insieme, non c'è mai stata l'opportunità. Fino ad ora. Lavoreremo tutti insieme, società, allenatore e direttore sportivo".

La parola, poi, l'ha presa anche mister Ventura, che ha parlato del nuovo direttore sportivo. "Saluto nuovamente tutti, perché mancavo da otto giorni. Sembrano pochi ma in realtà sono stati otto giorni impegnativi, nel senso che il viaggio è stato impegnativo ed impegnativo è stata la gestione di questo gruppo di ragazzi che scalpitava. Credo che sia stata una esperienza assolutamente positiva perché ha compattato in maniera assoluta e definitiva questo gruppo. Sotto questo aspetto sono assolutamente soddisfatto di quello che è stato fatto. Per quanto riguarda il discorso di Angelozzi, mentre parlava il presidente mi veniva in mente quando sono arrivato qua io l'anno scorso. C'era Perinetti, che era già stato qui, e c'era un filo conduttore perché Giorgio lo conoscevo da tanti anni e ogni volta che lo incontravo mi diceva sempre che prima o poi avremmo lavorato insieme. Sono passati una marea di anni e siamo riusciti a lavorare insieme un anno. E' stato un anno assolutamente positivo e piacevole sul piano dei rapporti. Il filo conduttore tra me ed il nuovo ds è che tanti anni fa Angelozzi la prima volta mi chiamò ad Andria quando gestiva la squadra in serie B. Io non accettai l'invito perché avevo già preso impegni con il Lecce e quindi era un discorso che non ho potuto accettare. Poi l'anno scorso mi chiamò di nuovo per affrontare questa volta il discorso di Lecce ma sopraggiunsero all'ultimo secondo delle vicissitudini che fecero saltare questo passaggio. Poi c'è un filo conduttore. Un sacco di volte vicino a Perinetti ci siamo ricongiunti a Bari, un sacco di volte vicino ad Angelozzi, senza mai averci lavorato insieme, ci siamo ricongiunti a Bari. Spero che questo sia di buon auspicio, che sia per Angelozzi il ripercorrere quanto fatto da Giorgio, perché Perinetti ha fatto qualcosa di assolutamente importante. Do un benvenuto e faccio un in bocca al lupo sia ad Angelozzi che a me stesso, perché credo che il prossimo anno sarà una stagione più difficile ma credo che ci siano tutti i presupposti perché possa essere una stagione ancora più importante di quella che è stata quest'anno".         

Micol Tortora