Atalanta-Lazio 3-0: Mutti+Doni, è RINASCITA Dea! Balla traballa...

La prima in panchina di Mutti è strepitosa.
Sembrava essere arrivata la svolta per la Lazio di Ballardini, alcune ottime prestazioni consecutive e il calendario che offriva un’Atalanta in periodo nero. Ma, come ben si sa,la palla è rotonda e Bortolo Mutti deve averlo spiegato bene ai suoi ragazzi durante la settimana. Gli orobici partono fortissimo schiacciando i capitolini nella propria area e trovando il doppio vantaggio con Doni nel giro di appena nove minuti. Inesistente la Lazio, presentatasi a Bergamo con un improponibile tridente e con una difesa in stile terza categoria. Il sigillo finale lo mette Padoin al 35’, infilando in rete un’assistenza di un Doni in giornata di grazia. Assolutamente inutile la ripresa con l’Atalanta che gestisce il risultato e la Lazio in cerca di soluzioni offensive che purtroppo per i tifosi ancora non esistono…

In campo –
Nonostante il recente cambio di guida tecnica sulla panchina dell’Atalanta non ci sono rivoluzioni nella formazione orobica. Bortolo Mutti conferma il vecchio 4-4-1-1 con Doni a supporto dell’unica punta Tiribocchi, con Chevanton e Acquafresca scalpitanti in panchina; Capelli rileva lo squalificato Garics, sempre ai box il paraguayano Barreto e Manfredini. La ritrovata Lazio di Davide Ballardini deve fare a meno di importanti pedine del calibro di Foggia, Cruz, Matuzalem e soprattutto di Aleksandar Kolarov, squalificato dal giudice sportivo. Spazio al tridente pesante, con Zarate leggermente arretrato rispetto alla coppia Rocchi – Floccari.

Si gioca –
L’Atalanta parte in quarta piena e schiaccia letteralmente la squadra avversaria nella propria area nei primi minuti di gioco. Il primo pericolo lo porta Doni di testa, passa poco più di un minuto e Ferreira Pinto impegna seriamente Muslera sul palo vicino. E’ solo il preambolo al tracollo biancoceleste che inizia al 5’, punizione di Guarente sulla quale stacca di testa Doni che forse sfiora la palla che si infila nell’angolo lontano, 1-0 meritato. La Lazio è ancora a Roma, la difesa probabilmente ancora a letto; al 9’ Tiribocchi gira intorno a Stendardo e appoggia per Doni che non ci pensa più di due secondi e scarica il destro sotto il sette per il 2-0. Il centrocampo capitolino è assolutamente inesistente, gli orobici fanno ciò che vogliono sulle fasce e dominano in zona centrale con Guarente che schianta un Baronio disastroso. La compagine di Ballardini prova a reagire con il solo Zarate, ma le sue serpentine finiscono sempre col fallo sistematico dei difensori nerazzurri. Al 33’ è Stendardo a sfiorare il goal ma Coppola è reattivo e sveglio a mettere in corner. Passano due minuti e il pomeriggio disgraziato della Lazio diventa sempre più brutto; Baronio si fa anticipare come un dilettante da Bellini che centra per Doni, protezione palla e assist per Padoni che con un bel destro a giro chiude un primo tempo a senso unico sul 3-0.

Secondo tempo con Mauri al posto di Del Nero e spazio al 4-2-2-2. Lazio che dà l’impressione di poter riaprire la partita, sensazione però che rimarrà tale. Nel quarto d’ora di tempo arriva il miglior momento degli ospiti, ci provano in sequenza Zarate, Rocchi e Dabo che si avvicinano sempre più alla porta bergamasca senza però far intervenire Coppola. L’Atalanta aspetta sorniona e senza nessuna pressione, difesa rocciosa e contropiede intelligente che mette in ghiaccio una partita già vinta nel primo tempo. La girandola di cambi di Ballardini non produce effetti, dando così vita ad una ripresa soporifera che scivola via senza sussulti fino al novantesimo.

La chiave –
La differenza di qualità e grinta a centrocampo segna le sorti della partita. Guarente e De Ascentis fanno a pezzi Firmani e soprattutto Baronio, Ferreira Pinto mette in luce tutti i limiti di Del Nero mentre Padoin asfalta il distratto Lichtsteiner, troppo preso dalle sirene di mercato…

La chicca –
La “perla” della giornata la regala Lichtsteiner, ed è una perla assolutamente negativa. Sul risultato di 3-0 lo svizzero pensa bene di calpestare il nuovo entrato Peluso, senza nessun motivo e con una cattiveria che avrebbe fatto meglio a mostrare in marcatura…

Top&Flop –
Atalanta perfetta in ogni reparto, strepitoso Doni e eccellente la regia di Guarente, nessuno insufficiente. Voti e giudizi diametralmente opposti per gli ospiti, si salvano solo Floccari e i subentrati Mauri e Dabo. Disastroso Baronio, veramente imbarazzante, Siviglia si perde sempre l’uomo così come il resto della difesa. Male Rocchi, maluccio Zarate.

Massimo Culello

IL TABELLINO

ATALANTA – LAZIO 3-0

MARCATORI: 5’, 9’ Doni (A), 35’ Padoin (A)
ATALANTA (4-4-1-1): Coppola 6.5; Capelli 6 (75’ Peluso s.v.), Bianco 6.5, Talamonti 6.5, Bellini 6.5; Ferreira Pinto 6.5 (61’ Ceravolo 5.5), De Ascentis 6.5, Guarente 7.5, Padoin 7; Doni 8; Tiribocchi 6.5 (80’ Chevanton s.v.). A disposizione: Consigli, Caserta, Valdes, Acquafresca. All. Mutti 7.5

LAZIO (3-4-3): Muslera 5.5; Siviglia 4.5, Stendardo 4.5, Radu 5.5; Lichtsteiner 5, Firmani 5.5 (36’ Dabo 6.5), Baronio 4, Del Nero 5 (46’ Mauri 6); Rocchi 5, Floccari 6 (72’ Inzaghi s.v.), Zarate 5.5. A disposizione: Berni, Diakitè, Scaloni, Brocchi, Makinwa. All. Ballardini 4

ARBITRO: Trefoloni 5.5

AMMONITI: Baronio, Floccari, Radu (L); Doni, Bianco, Capelli, Guarente, Padoin (A)
 
ESPULSI: nessuno