Mou con le mani nel sacco: "Ho insultato Ramazzotti, ma non l'ho spinto. Scuse? Prima quello famoso era Eros..."

Il tecnico dell'Inter non si scuserà pubblicamente.
Finalmente ha parlato. José Mourinho, dopo aver fatto la voce grossa con il collega del 'Corriere dello Sport' Andrea Ramazzotti, è arrivato in sala stampa nella vigilia del match di Coppa Italia di Inter-Livorno. E ha dato la sua versione sull'accaduto di domenica, appena dopo la sfida con l'Atalanta.

"E' vero, ho insultato quel giornalista con una parola offensiva che non posso ripetere - ha detto Mourinho - Ma non c'è stato alcun tentativo di aggressione o contatto fisico. Siamo arrivati a questo punto perchè c'è una questione aperta da tanti mesi: non tollero che un giornalista venga ripetutamente al pullman, uno spazio della nostra intimità. In quel posto si capiscono tante cose e io voglio proteggere la squadra. Al club sapevano che non lo volevo lì".

Nessuna scusa pubblica però: "E' una questione privata e mi scuserò solo con lui - ha detto Mou - Spero di chiudere con lui questa storia". Poi l'umorismo che manca da un pezzo: "Mi aspetto anche un regalo di Natale da lui, visto che fino a oggi l'unico Ramazzotti famoso era Eros. Da qualche giorno è Andrea...". Tutto bene quel che finisce bene. Almeno si spera.