Marchisio: «Un goal a Roma per mio figlio»

L’anno della svolta per il centrocampista della Juve: «Nasce lunedì, che regalo sarebbe! Gerrard è il mio modello».
Allora, Claudio, come vede questa nuova Juve? «Attrezzata per ogni tra­guardo».

L’entusiasmo non manca, anche un migliaio qui a fe­steggiarvi sotto i tendoni. «Vero. Colpa, o merito fate un po’ voi, del cammino che la Juve ha compiuto in que­sti anni. Siamo andati in se­rie B, abbiamo sofferto, sia­mo tornati dove meritiamo di stare, poi abbiamo con­quistato l’Europa. Adesso proviamo a portare a casa tutti i trofei a disposizione».

Facile, no? Sembra che questa squadra le piaccia assai.
«Si gioca in modo diverso, adesso c’è molta più palla a terra, è divertente anche perché il pallone passa tra i piedi di Diego. Insomma, manna per tutti. Certo, dob­biamo correre tanto, ci fac­ciamo un mazzo così ma va bene».

Adesso sotto con la Roma: cosa si aspetta? «Un match più difficile, an­che perché loro vengono da una sconfitta e saranno ani­mati da spirito di rivalsa. Però giocheranno nell’Euro­pa League e spero siano un po’ stanchi...».

Ha un desiderio particola­re? «Sarebbe fantastico, anzi un sogno segnare un gol da de­dicare al mio primo figlio che Roberta dovrebbe rega­larmi lunedì. Lo chiamere­mo Davide, come un mio amico che non c’è più. Se so­no teso? E’ da mesi che ho i brividi, che sono in tensione. Speriamo di avere l’occasio­ne per buttarla dentro».

L’Inter ha subito lasciato due punti per strada... «Ma la loro è una squadra competitiva al massimo, so­lo che ci siamo rafforzati, siamo più vicini come valori. Massì, le distanze si sono ac­corciate. Naturale avendo con noi Felipe Melo, Canna­varo e Diego. Sì, c’è anche la Champions tra gli obiettivi e non mi interessa chi uscirà dall’urna, tanto prima o poi dovremo incontrarle tutte quelle forti se vogliamo arri­vare in fondo. La strada in­trapresa è quella giusta».

Fonte: TuttoSport