Alvarez già scatta: «Inter, ti preparo uno scherzo. Voglio vedere chi è più veloce tra me e Santon...»

«Il Bari non si difenderà soltanto: sarebbe un suicidio».
«L'ultima volta che ho visto l'Inter, non ero nemme­no in panchina con il Livorno. Ora è bella perfino l'idea di po­ter affrontare i campioni d'Ita­lia, e magari far loro uno scher­zo memorabile».  Edgar Alva­rez, il velocista del Bari, è già a Milano almeno con la mente. «Vedremo chi andrà più forte tra me e Santon».

Non ha timo­re di lanciare sfide il 30enne honduregno che corre i 100 metri in 11'. Gli è bastata la prima apparizione al San Nico­la, contro l'Empoli, per conqui­stare i tifosi biancorossi. «Pos­so fare molto meglio, non so­no ancora al top. In Coppa ho saltato l'uomo spesso e volen­tieri, ma ho anche fallito molti cross».

Come ha rimarcato Ventura. «Accetto la critica del mister. Devo migliorare sui cross, essere più concreto in area».

Eppure, soltanto un anno fa, Alvarez pareva un gio­catore ormai perso. «Non ho mai pensato di smettere con il calcio, ma quasi. Avevo perso l'allegria, troppe cose non gira­vano per il verso giusto. A Mes­sina e soprattutto a Livorno ho collezionato un mare di infortuni. Per fortuna Ventura l'estate scorsa mi ha chiamato a Pisa, con lui sono rinato. E, naturalmente, nel Bari mi so­no inserito alla svelta perché so bene quali movimenti pre­tende il mister».

Facile intuir­lo, Ventura si affiderà alla sua velocità per infilare la retro­guardia di Mourinho. «Una co­sa è certa: non penseremo solo a difenderci. Sarebbe un suici­dio. Cercheremo di pungerli, ogni volta che sarà possibile».

Fonte: Gazzetta dello Sport