Zenga: «Pastore, Cavani, Miccoli, l’attacco più forte è il mio»

E domani arriva pure Paletta.
«Ibra-Mes­si o Ronaldo-Kakà? Non m'interessa, gli attaccanti più forti li ho io nel Palermo». Firmato Walter Zenga. Al di là della bat­tuta originale e sicuramente di parte, c'è da chiedersi se Zenga non si sia espres­so così considerando il parco attaccanti delle squadre italiane, soprattutto quel­le di seconda fascia. Probabilmente per il tecnico rosanero il suo potenziale of­fensivo, ovvero il tridente Pastore-Mic­coli-Cavani, non è assolutamente infe­riore rispetto a Quagliarella-Lavezzi, Rocchi-Zarate, Crespo-Floccari, Pazzi­ni-Cassano, Gilardino-Mutu, per fare ri­ferimento alle squadre con cui il Paler­mo sembra doversi contendere un posto in Europa. I ventotto gol realizzati nel campionato scorso dal duo Miccoli-Ca­vani, a cui ora si aggiunge l'astro nascen­te Pastore, spingono Zenga a questa coinvolgente fiducia.

Sebbene Miccoli sia stato ironico circa la possibilità del Palermo di conquistare il tricolore («Adesso facciamo due nuovi acquisti e vinciamo sicuramente il tito­lo, Gesù in attacco e Padre Pio in porta, che fa miracoli»), l'impressione è che Zenga abbia davvero lasciato il segno. Da buon motivatore ha voluto introdur­re una mentalità vincente, agguerrita, com'è nell'indole dell'ex 'uomo ragno'. Certosino anche il lavoro dei diri­genti che agiscono solo su specifiche esi­genze della squadra: ora bisogna poten­ziare numericamente la difesa. Dunque ancora movimenti in entrata per i rosa­nero, che dopo aver preso il terzo portie­re Brichetto hanno definito l'acquisto del difensore centrale argentino Gabriel Pa­letta; valore dell'operazione 500 mila eu­ro per il prestito oneroso, con un riscat­to fissato intorno ai 3,5 milioni. Il difen­sore sarà in ritiro domani.

Fonte: Corriere dello Sport