Promossi&Bocciati del Cagliari 2008/2009: Stagione da incorniciare per tutti

Cellino e Allegri gli artefici del miracolo rossoblu.
La Vecchia Guardia: Lopez, Conti, Agostini poco meno di complessivi 30 anni di militanza tra le file rossoblù. Il classico usato più che sicuro come dimostrano i numeri anche quest'anno. Per il capitano la solita stagione gagliarda alla guida della difesa, nonostante i 35 anni suonati ma ancora tantissima voglia di giocare (almeno per un altro anno). Se non fosse per i tanti (soliti) cartellini gialli la sua stagione sarebbe stata perfetta. Per Conti interdire e rifinire non fa più differenza, con la ciliegina sulla torta dei 5 gol stagionali. Giocatore maturo e completo, oggetto del desiderio di tanti che una chance azzurra l'avrebbe pure meritata. Esempio di professionalità, serietà e costanza, tutta corsa su e giù per la fascia sinistra a riproporre le due fasi. I tanti successi del Cagliari sono passati anche dai suoi piedi: Agostini è garanzia di affidabilità. Voto 8

Biondini&Fini: Le autentiche rivelazioni della stagione, muscoli e gambe al servizio della squadra per il rosso centrocampista, tanta quantità e non solo impreziosita dai due gol stagionali (memorabile quello dell'Olimpico contro la Juventus). Per il 33enne esterno di centrocampo una seconda giovinezza, probabilmente la migliore stagione della carriera, non solo tempestata di gol, ma anche di preziosi assist. Meriterebbe la conferma. Il centrocampo del Cagliari edizione 2009-2010 non potrebbe fare a meno della indiscussa qualità di Fini. Voto 8.5

Larrivey&Sivakov: Le uniche note stonatissime della perfetta sinfonia rossoblù. Passi per il ventenne bielorusso arrivato a campionato in corso e candidatosi come vice Conti, che data la giovane età e il curriculum di tutto rispetto, potrà ritagliarsi quello spazio che in sei mesi non è riuscito a conquistarsi; per quanto riguarda El Bati, le prove d'appello pare siano finite: non è bastato un avvio di campionato incoraggiante, purtroppo per lui le migliori apparizioni personali hanno coinciso con il periodo più nero della stagione rossoblù. Ma non è solo sfortuna. I sei mesi anonimi in Argentina sono quasi una sentenza definitiva: bocciato! Voto 4

Pisano e gli altri giovani
: Considerarlo ancora un giovane e non invece un vetereno, pare azzardato, perchè il buon Francesco (viste le oltre 100 gare in campionato) dal basso dei suoi appena 22 anni ha fatto già storia. E continuerà a farla ancora a lungo. Altro elemento insostituibile del nuovo Cagliari ha vissuto una stagione eccellente, quella della definitiva consacrazione. Uno dei più presenti e dei più costanti, il predestinato di casa Cagliari non tradisce mai: se poi riuscisse pure a migliorare la fase offensiva sarebbe perfetto. Mancosu dopo mezza stagione al Rimini è da rivedere. Non mancano le qualità e il nuovo ruolo di vice Cossu (Voto 7,5 anche per lui, ormai una certezza) potrebbe dargli più spazio e soddisfazioni. Per Ragatzu la stagione dell'esordio non poteva aprirsi in modo migliore, con un gol a Firenze. E' il futuro del Cagliari (come Pani, Puddu e Cotza quest'anno in prestito) ma deve ancora crescere e soprattutto giocare. Voto 7.5

Jeda, Matri, Acquafresca: Il giusto mix di tecnica, potenza e senso del gol. Un connubio da oltre 30 gol stagionali, che hanno contribuito non poco alle fortune di un Cagliari quasi da record. La migliore annata per tutti e tre. Il magico trio si dividerà a fine stagione: nei piedi dell'eterno gregario Matri le sorti del nuovo Cagliari che verrà. Una bella responsabilità ma certamente saprà farsi trovare pronto come quando quest'anno è stato chiamato all'opera. Il bomber di scorta saprà trasformarsi in prima scelta. Voto 7.5  

Le 6 sberle di Udine
: Era l'ultima gara della stagione. Perdere ci sta pure, ma a Udine si è fatta una figuraccia in tutti i sensi. Voto 3

Cellino e Allegri: La strana coppia, gli artefici del miracolo. Gran parte dei meriti di una stagione memorabile passa per loro due. Merito al patron Massimo per aver scoperto il tecnico in erba e per averlo valorizzato (tra lo scetticismo generale) andando pure oltre le cinque sconfitte consecutive, con una conferma che si sarebbe trasformata di lì a poco in un prolungamento del rapporto. Mossa geniale (la solita) di un Presidente perennemente discusso, ma altrettanto vincente, che ha riscosso l'ennesima scommessa. Facile col senno di poi, vista come è andata per un tecnico che ha saputo unire ai risultati pure il bel gioco, in una rivisitazione assolutamente riuscita di calcio totale di sacchiana memoria. Niente male come inizio. Voto 9.5

Alessandro Zucca