Pato: «Morimoto meglio di questo Balotelli, io voglio essere il Maldini del goal»

«Il Milan pronto per vincere scudetto e Champions, io per... sposarmi. Ancelotti via? Allora vorrei Tassotti-Galli».
Cosa sta succedendo a Pato? «Niente di particolare. Sono sta­to un po’ sfortunato e, soprattutto, in­fortunato. Per questo è da due mesi che non faccio gol. Comunque io sono sicuro di essere molto utile alla mia squadra anche se non segno. Gioco, mi muo­vo, dialogo con i compagni sempre e solamente in funzione del collettivo».

Quanto le è mancata la Cham­pions? «E’ una competizione fondamenta­le nella carriera di un calciatore. Non vedo l’ora di rigiocarla, finora ho di­sputato le due partite degli ottavi di finale contro l’Arsenal nell’edizione precedente, e di vincerla magari in­sieme allo scudetto. Chiedo troppo? No, questo Milan quando sta bene è capace di qualunque im­presa. Sogno una grande finale, co­me quella di Roma fra Manchester e Barcellona».

Ha un obiettivo particolare? «Vorrei diventare un titolare fisso, insostituibile, quando lo meriterò, perché quando questo avverrà vorrà dire che sarò diventato veramente un grande campione. Sto lavorando e mi sto impegnando per ottenere questo».

Vorrebbe diventare come? «Come Maldini, un campione in senso assoluto. Se è vero che Ronal­do è il mio idolo, il mio attaccante da imitare, Maldini rappresenta l’esem­pio per qualsiasi giocatore».

Che cosa vorrebbe avere del capi­tano? «La longevità agonistica, la profes­sionalità, il senso di appartenenza, la passione e l’impegno che mette e che ha sempre messo anche in allena­mento».

Secondo lei qual è stato il giovane più interes­sante di quello che sta per finire? «Sicuramente il giapponese Mori­moto del Catania. Mi ricorda molto nelle movenze e per la... pelata il mio idolo Ronaldo. Infatti lo chiamano il Ronaldo giapponese. Morimoto è molto diverso da me perchè lui gioca più vicino all’area di rigore».

Balotelli, invece, sembra un po’ una riedizione del dottor Jeckyll e Mr. Hyde... «Sì, è vero. Lo conosco anche per­sonalmente e mi sembra, oltre che un ottimo attaccante, anche un bravo ra­gazzo. Solo che in campo dovrebbe essere più tranquillo, così migliore­rebbe sicuramente anche il suo ren­dimento».

A proposito di Ancelotti, ma se non dovesse restare sulla panchina del Milan, Pato che preferenze avrebbe? «Mi sono trovato molto bene con Ancelotti e con il suo staff. Tassotti e Galli sono stati molto importanti per il mio inserimento qui al Milan e an­cora oggi mi sono molto vicini. Mi danno molti consigli. Mi correggono quando commetto degli errori. Se Ancelotti dovesse lasciare, mi piace­rebbe che restassero almeno loro».

Non si può dire che lei abbia sof­ferto di saudade in questi due anni milanesi, anche se da qualche tempo si sente sicuramente meno solo e più a suo agio... «Sì, la mia fidanzata Stefanie è ve­nuta a vivere con me in Italia. Penso di aver trovato, oltre che la squadra giusta, anche la donna giusta. Non c’è niente di sicuro ma, forse, potrebbe accadere qualcosa d’importante an­che prima della fine dell’anno. In ef­fetti sto pensando di sposare Stefanie anche se sono ancora molto giovane. Ma quando si ha la certezza della donna che si ama non bisogna avere dubbi».

Fonte: Corriere dello Sport