Furia Inter-Balotelli non solo sui tifosi: "Comportamento Juve VERGOGNOSO"

Il fratello di SuperMario: "Lo Stato garantisce l'impunità".
Non si placa la rabbia dell'Inter per quanto accaduto sabato sera all'Olimpico di Torino, durante la sfida contro la Juventus. Nel mirino è finita la tifoseria bianconera, per i cori dedicati a Mario Balotelli, ma non solo. Il risentimento è vivo anche nei confronti dei giocatori della Vecchia Signora, attaccati senza mezzi termini dall'amministratore delegato dei nerazzurri, Ernesto Paolillo:

"In cam­po c’è stato un sistematico e vergognoso tentativo di provocare un ragazzo come Balotelli, un qualcosa di scientifico, di studiato a tavolino. Non era una partita da oratorio o tra dilettanti e per questo re­puto scorretto il comportamento dei gio­catori della Juventus che si sono resi pro­tagonisti di certi atteggiamenti. Provocare un giovane in quel modo è slea­le, vergognoso e antisportivo. Nessuno si è scu­sato. I dirigenti bianconeri ci hanno fatto i complimenti per la prova della squadra e stop.Non stava a me sollecitare scuse dopo l’accaduto".

La presa di posizione di Via Durini sulla vicenda è chiara, si pretende giustizia. Quello di Paolillo assume i contorni di un vero e proprio appello nei confronti del Giudice Sportivo: "Per quel che riguarda i cori razzisti è ne­cessario che qualcuno intervenga. La squalifica del campo? Non sono io il Giu­dice Sportivo. La decisione è sua. Sono irrita­to per tutto quello che è avventuto, e mi aspetto che ci sia­no delle conseguenze disciplinari. E sia chiaro che direi queste cose anche se Ba­lotelli non giocasse nell’Inter".

Grande indignazione anche da parte del fratello di SuperMario, Giovanni Balotelli, che nel suo sfogo va ben oltre la sfera calcistica: "Purtroppo siamo in uno Stato che in no­me di un malinteso senso della libertà garan­tisce la totale impunità. Dove sono le istitu­zioni? Siamo o no in presenza di un reato? Perché in Inghilterra o in Francia ci sono pe­santi sanzioni e in Italia niente?".