Speciale Goal.com - La Best Inter degli ultimi 20 anni ha Germania e Sudamerica nel cuore. E ci sono anche gli ITALIANI!

Si gioca la stracittadina meneghina e noi di Goal.com vi trasporteremo fino all'evento!
Zenga:  Più volte miglior portiere al mondo, istrionico, carismatico, interista nell’anima e soprattutto fantastico. I suoi voli e le sue parate sono storia, il coinvolgimento emotivo durante i derby un qualcosa che esaltava i tifosi nerazzurri.

Maicon: In pochi anni si è ritagliato un ruolo da protagonista nella storia del club di via Durini. Un Facchetti della fascia destra e questo è il miglior complimento che si possa fare al laterale brasiliano. Straripante quando si spinge in avanti, bravo anche in zona gol.

Bergomi: Spostiamo il Capitano di tante battaglie in mezzo sicuri che, come dimostrato negli ultimi anni di carriera, possa fare benissimo. Un simbolo dell’Inter e dell’essere interista. Sono suoi praticamente tutti i record di presenze nerazzurre. Capo silenzioso ma fondamentale nello spogliatoio milanese.
 
Ferri: Centrale dell’Inter dei record e perno dell’Italia della fine degli anni 80. Marcatore d’altri tempi ha dovuto confrontarsi con alcuni dei migliori attaccanti della storia del calcio. Nell’anno dello scudetto è la difesa la grande arma nerazzurra, lui ne è elemento fondamentale.

Brehme: Dopo di lui il vuoto. Per anni l’Inter è andata alla ricerca del suo erede. Cosa difficile se non impossibile. Uno dei più grandi nel suo ruolo, granitico come un vero tedesco, a tratti brasiliano quando doveva spingersi in avanti. Suo il rigore che ha dato alla Germania il Mondiale del 90.

Cambiasso: In questa stagione ha dovuto anche giocare da centrale dimostrando la sua bravura nell’essere giocatore ovunque. Passare dalle sue parti ? Difficilissimo. Fermarlo quando si inserisce. Problematico.

Matthaus: Trascinatore dell’Inter dei record e della Germania a cavallo tra gli anni 80 e 90. Un fuoriclasse assoluto, è il giocatore che ha trasformato l’Inter della sua epoca regalandogli una mentalità vincente. Da leggenda le sue potentissime punizioni.
 
J.Zanetti: Erede di Bergomi sia per quanto riguarda la fascia di Capitano che nella capacità di essere leader attraverso l’esempio e senza alzare la voce. Grandissimo professionista. “Faccia d’Angelo” Arrivato in sordina a margine dell’operazione Rambert, si è presto rivelato come il migliore dei due e come uno dei più grandi affari della storia interista.

Ibrahimovic: Da quando è arrivato l’Inter ha cominciato a vincere. Basta questo per comprendere la grandezza di questo giocatore. Altissimo ma agile. Enorme, ma molto tecnico. Punta, ma dotato di un tocco di palla degno di un fantasista. Il giocatore moderno per antonomasia.

Ronaldo: Inchiniamoci davanti ad uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Sicuramente nei primi cinque, soprattutto nel primo anno interista ha regalato al calcio dei momenti e delle giocate indimenticabili. Gli ultimi anni difficili non possono cancellare ciò che il Fenomeno è riuscito a fare.

Vieri: Amore e sul finire odio. Tantissimi gol ma un rapporto difficile con la tifoseria nerazzurra. Rimane comunque uno dei più grandi attaccanti che abbiano indossato la maglia dell’ Inter. Resta il rammarico per averlo visto pochissimo in coppia con Ronaldo.  

Stefano De Martino