Lo Zio mette Del Piero sul Trono delle Punizioni ("Juninho è calato"), ma il merito è anche di Ibra: "Da quando non c'è più lui..."

Secondo Bergomi, il Capitano della Juventus ha tratto giovamento dalla partenza dello svedese.
Uomo copertina praticamente su tutti i quotidiani sportivi e non solo, dopo il goal vittoria segnato al Siena con l'ennesima splendida punizione, Alessandro Del Piero è ora salito al quarto posto per reti segnate su calcio piazzato negli ultimi 30 anni nel campionato italiano.

Con i suoi 18 centri, il Capitano della Juventus è preceduto soltanto da Mihajlovic (28 reti da fermo), Baggio e Zola (entrambi a 20), essendosi lasciato alle spalle miti come Maradona (14) e Platini (13), nonchè l'attuale specialista principe Andrea Pirlo (15).

Per Beppe Bergomi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, in questo momento Alex è il numero uno al mondo della specialità: "Sì, per la continuità e perchè Juninho Pernambucano ultimamente è un po' calato. Nel calcio di oggi più del 30 per cento delle partite si risolvono su situazioni da fermo, perciò uno come lui diventa determinante".

Singolare la tesi dello 'Zio', secondo il quale parte del merito della seconda giovinezza di Del Piero appartiene a... Zlatan Ibrahimovic: "E' migliorato da quando non c'è più Ibra. Ora che ha la fiducia di tutti va in campo con una sicurezza e una tranquillità che prima non aveva...".